Oscar per l’edizione (2026) della Maratona di Roma. Marketing e ospitalità da eventi top internazionali. Vince il modello Infront-CorSport, su strada i keniani Rutto e Kibiwot.
(di Marcel Vulpis) – Si è chiusa oggi pomeriggio, al Circo Massimo (con la tradizionale spettacolare partenza dai Fori Imperiali), la 31ima edizione della Maratona di Roma (Run Rome The Marathon), che, anche quest’anno, ha visto il coordinamento e la gestione del progetto affidati a Infront e Corriere dello Sport-Stadio, dopo che, questi ultimi, si erano aggiudicati (nel 2019) i diritti dell’evento in una gara indetta all’epoca da Roma Capitale e dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL).
L’accordo include i diritti esclusivi per organizzare la Maratona di Roma, compresa la gestione dell’evento in tutti gli aspetti di marketing, commerciali, tv e media.

Infront e Corriere dello Sport-Stadio hanno fuso, in tutti questi anni, le loro professionalità per gestire l’intero progetto di sport & entertainment. Focalizzandosi sulle relazioni con gli stakeholder, sugli accordi di sponsorizzazione, sul percorso di comunicazione ed eventi durante l’anno, sulla comunicazione e il marketing, oltre che sulla produzione e alla messa in onda dei contenuti, fino all’hospitality.
Nelle prossime settimane il Comune di Roma (oggi presenti il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e l’assessore allo sport Alessandro Onorato) valuterà i risultati del nuovo bando di gara, che servirà ad assegnare i diritti dell’evento per i prossimi anni. Oltre al binomio Infront-Corriere dello Sport-Stadio, che punta chiaramente a confermarsi, risulta che abbiano presentato un’offerta globale (progetto+ipotesi economica) sia RCS Sport (già presente a Roma con l’arrivo da un biennio del Giro d’Italia) e i francesi di ASO, gli stessi che gestiscono il Tour de France di ciclismo. Da quello che risulta all’agenzia Sporteconomy la parte economica peserà complessivamente nella misura del 20% rispetto all’analisi totale dell’offerta.

Certamente oggi Infront e Corriere dello Sport-Stadio (attraverso la concessionaria Sport Network) hanno mostrato i “muscoli” con un Villaggio Expò assolutamente degno di questa nota e con un’area ospitalità di respiro internazionale in stile F.1. Anche i materiali pubblicitari e l’arco di arrivo (a led di ottimo livello tecnologico) hanno ricordato modelli già visto in sport di alto profilo, come i motorsports. Anche il progetto grafico a supporto dell’evento, oltre ad aver incontrato il favore di addetti ai lavori e fan, ha pienamente rispettato e valorizzato l’identità del territorio capitolino. Modernità, tecnologia, musica (con diversi punti della gara coinvolti dalla presenza di DJ-set che hanno dettato il ritmo della gara), ma anche heritage, con il coinvolgimento del Gruppo Storico Romano (previsto anche quest’anno l’utilizzo di “legionari” e “centurioni” nei costumi dell’antica Roma nelle aree di partenza/arrivo).

In ambito commerciale si registra la presenza di Acea (title sponsor), di Joma Sport (technical sponsor), Cisalfa sport, Turkish airlines, APay e-wallet, Hyundai, Massigen, ADR e-move e di Pro Action (tutti inseriti nel format main sponsor), per un totale di ben 32 realtà partner.
Nel campo maschile si è vista una emozionante sfida a due che ha visto imporsi di nuovo il keniano Asbel Rutto, che, con il tempo di 2h06m32s, ha vinto per la seconda volta la gara capitolina. A vincere, invece, la competizione tra le donne è stata la keniana Pascaline Kibiwot, che si è imposta facendo registrare l nuovo primato di gara con il crono di 2h22m44s. In totale hanno gareggiato 36mila persone, provenienti nel 70% dei casi dall’estero (presenti stranieri per un totale di 166 Paesi).


