Londra 2012

Olimpiade – Boom di sponsor per gli atleti di TEAM GB

Londra2012: Bolt e Phelps nella leggenda

 

I due campioni valgono 26 mln di euro di ricavi pubblicitari.
Boom di sponsor per gli ori britannici. Flop per Pellegrini, Sharapova, Federer
e l’ostacolista cinese Liu Xiang.

 

di Marcel Vulpis

 

Londra olimpica, che più di ogni città al mondo, in questi
ultimi 17 giorni, è stata una fusione di razze, culture e religioni, ha
consacrato due atleti su tutti: Usain Bolt e Michael Phelps.

Sei ori tra Pechino e Londra (nei 100, 200 e staffetta
4×100) per il velocista giamaicano,

22 medaglie in tutte le partecipazioni a cinque cerchi (è
l’olimpionico con il maggior numero di allori nella storia della competizione)
per il nuotatore di Baltimora. In due valgono, a livello pubblicitario, più di
26 milioni di euro.

Bolt, entrando nella leggenda dell’atletica, supererà, nel
prossimo quadriennio, i 20 milioni di euro di introiti. E’ sponsorizzato a vita
da Puma (5 milioni di euro annui), oltre a intrattenere rapporti commerciali
con Nissan, Visa, Hublot, Gatorade, e con una serie di aziende giamaicane, che
l’hanno scelto come uomo-bandiera del territorio. C’è da scommettere che
raggiungerà questo livello record di ricavi, grazie anche al supporto
manageriale della

Pace sports-management, società londinese leader
nell’atletica leggera.

Phelps, testimonial da 6 milioni di euro, invece, ha scelto
di ritirarsi, ma già si parla di un suo utilizzo come “ambasciatore”
mondiale per Omega e Speedo (è sponsorizzato inoltre da Visa, Nike, Kellogg’s e
AT&T). 

Londra2012 ha visto l’esplosione mediatica anche di altri campioni,
soprattutto in ambito britannico. La nazionale olimpica inglese (Team GBR),
sponsorizzata dal main sponsor Adidas, ha portato a casa 65 medaglie, di cui 29
ori. Il prossimo 10 settembre è prevista la celebrazione dei nuovi
“eroi” nelle strade del centro della capitale britannica, su maxi
autobus sponsorizzati per l’occasione dai principali partner del Boa, il
comitato olimpico del Regno Unito.

Un poker di atleti spicca sia per la storia sportiva che per
i guadagni pubblicitari. Bradley Wiggins, 32enne campione di ciclismo del team
Sky, dopo aver conquistato il Tour de France ha vinto l’oro (il quarto della
carriera olimpica) nella cronometro individuale. Poche ore dopo questa vittoria
“Wiggo”, così come amano chiamarlo i media, ha firmato un accordo
milionario con Emirates. Ha un contratto da star del ciclismo superiore a 2
milioni di euro annui, ma

per il guru delle pr inglesi Max Clifford, può arrivare a
guadagnare, nei prossimi 5 anni, più di 25 milioni di euro (è attualmente uomo-immagine
di Fred Perry per una linea di abiti ispirati alla sua immagine).

Ha commosso un’intera nazione la storia umano/sportiva di Mo
Farah, giunto in Inghilterra come figlio di rifugiati somali. Ha vinto 5.000 e
10.000 metri entrando nella storia dell’atletica leggera,
sia britannica che mondiale. Fino ad ora, infatti, erano stati soltanto sei gli
atleti vincitori di entrambe le corse ai Giochi. Come Usain Bolt è gestito
dalla Pace management e ha contratti attivi con Nike, Lucozade e la compagnia
sanitaria Bupa. Può raggiungere i 5 milioni di euro annui, oltre ai premi per
partecipare ai meeting d’atletica più esclusivi.

Vale già 5 milioni di euro (fonte: SailBiz.it), invece, Ben
Ainslie, la leggenda della vela inglese. Ha vinto l’oro nella classe Finn e con
la testa è già alla prossima Coppa America (luglio 2013). Gli statunitensi di
Oracle gli hanno costruito un team ad hoc per la prossima stagione. A livello
individuale è sponsorizzato dalla banca d’affari J.P. Morga, dagli orologi
Corum, dalla compagnia British Airways, Ups, Prada e Volvo nel settore auto. Ha
sfilato per la nazionale inglese come portabandiera nella cerimonia di chiusura
di Londra2012.

Popolare e celebrato sulla stampa britannica è infine Andy
Murray, tennista ai primi posti dell’Atp. Il campione scozzese superato a
sopresa in finale, a Wimbledon, lo svizzero Roger Federer (sponsorizzato da
Procter&Gamble con il marchio Gillette, Rolex e Nike). Questa vittoria lo
proietta in una nuova dimensione di ricavi (tra i 6 e i 7 milioni di euro).
Oltre ad Adidas e Head, nel settore tecnico, Murray ha firmato con gli orologi
Rado, Jaguar e The Royal Bank of Scotland.

L’Olimpiade di Londra è stata caratterizzata da una serie di
mancate conferme. In casa Italia  ha fortemente deluso la nuotatrice Federica Pellegrini (legata
a Mizuno, Armani, Yamamay ed Enel), un’icona da 2 milioni di euro. A livello
internazionale due storie su tutte: Maria Sharapova e Liu Xiang. La tennista
russa, sportiva più pagata al mondo con contratti per 16 milioni di euro, ha
fallito la finale individuale opposta all’americana Serena Williams. Ha
contratti con Nike, Tiffany, Evian, Samsung e Tag Heuer, ma nessuna di queste
aziende è riuscita a celebrarla con una campagna tattica post Londra2012.

Identica sorte per l’ostacolista Liu Xiang (8 milioni di
euro in ricavi pubblicitari), fuori dalla finale dei 110 hs per infortunio come
a Pechino2008. Lo attendevano sponsor del calibro di Nike, Visa, Nutrilite,
Tencent (il Facebook cinese), Tsingtao (birra) e the Bank of Communications. Si
sono “consolati” augurandogli, attraverso Twitter, di riprendersi in
tempi veloci continuando a correre fino a Rio2016, ma l’esposizione mediatica
mondiale è sfumata per un tendine d’achille troppo fragile da tempo.

In Brasile, presumibilmente, non vedremo più Bolt nelle
distanze corte (100 e 200 metri). Si concentrerà sulla nuova sfida olimpica dei
400 metri, ma, al suo posto, ci sarà un’altra giovane stella giamaicana: Yohan
Blake. Due argenti e un oro (nella staffetta 4×100) in questa Olimpiade. Testimonial
di Adidas, della compagnia di telefonia caraibica Lime e dell’integratore Wata.
L’oro a cinque cerchi non è ancora nel suo palmares, ma può vantare una mult
record per aver mostrato un orologio Richard Mille nella finale dei 200 metri.
Il CIO lo seguirà da vicino, in vista di Rio de Janeiro, su Facebook (228 mila
fan) e Twitter (130.801 followers), perchè Blake “The Beast” è un
prodotto di marketing sportivo, ma a forte rischio ambush (marketing
d’imboscata), soprattutto se si è venduta, come in occasione di Londra, l’esclusiva
merceologica al marchio Omega per cifre a nove zeri. 

E’ stata una Olimpiade caratterizzata dal binomio da leggenda Usain Bolt-Michael Phelps, ma in parallelo c’è stata l’esplosione del TEAM GB, che è riuscito a vincere ben 65 medaglie, contro le 47 di Pechino2008. Il prossimo 10 settembre è attesa una festa celebrativa per tutti gli atleti inglesi nelle cuore del centro di Londra. 

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Marcel Vulpis

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