Nestlé punta sulla NBA per attrarre la Next Gen globale
Dal 2027 l’azienda elvetica metterà in campo i marchi Milo, Nescau e Nesquik a sostegno della lega cestistica americana, favorendo un progetto strategico innovativo che promuova lo sport e la nutrizione giovanile in 21 mercati chiave su scala globale
(con il contributo di Ciro Carta) – La multinazionale agroalimentare Nestlé – il più grande food brand a livello globale, nonché pioniere nel settore del caffè, e la National Basketball Association (NBA) sottoscrivono una nuova alleanza commerciale e di marketing pluriennale. In attesa che vengano definite le cifre dell’operazione e dopo la recente collaborazione con la Formula 1, il colosso elvetico sceglie la pallacanestro per rafforzare la propria leadership nel settore, coinvolgendo i suoi tre principali marchi del comparto nutritivo e delle bevande, ovvero Milo, Nescau e Nesquik, i quali diventeranno partner ufficiali dell’NBA. La portata strategica dell’investimento servirà ad attrarre la Next Gen per incoraggiare uno standard di vita attivo a livello planetario.
Il volume finanziario e la solidità in ottica corporate del gruppo Nestlé (NSRGY) rappresentano i punti di forza dell’accordo, considerato che, tale realtà, occupa stabilmente i vertici grazie al suo enorme fatturato e il suo portafoglio diversificato.
Per gli investitori orientati al reddito, Nestlé vanta parametri decisamente stabili e impattanti, tra cui un dividend yield del 4,26% – tra i valori più elevati dell’ultimo decennio -, un payout ratio moderato al 54% che assicura la sostenibilità della cedola e un progressivo incremento degli utili con un CAGR (Compound Annual Growth Rate) dell’1,7% negli ultimi tre esercizi, nonostante venga richiesto uno screening costante del tasso di crescita rispetto alle pressioni generali sui margini.
Un’operazione senza dubbio innovativa, dal momento che l’azienda cercherà di estendere e affermare la propria posizione all’interno di 21 mercati leader radicati tra America Latina, Asia, Africa ed Europa, beneficiando della visibilità e dell’appeal universale di un brand fiorente come la NBA. Relativamente, invece, alla gestione industriale e operativa, il Corporate Body elvetico non considera la possibilità di nuovi stabilimenti, incrementi della capacità produttiva o variazioni sulla catena di approvvigionamento del latte conseguentemente a questa intesa.
La fase esecutiva dell’iniziativa coinvolgerà 2,5 milioni di persone armonizzando il visual merchandising, gli interventi nei punti vendita e gli effetti sul tessuto sociale sportivo.
Tuttavia, l’originalità della manovra va oltre la sola presenza visiva dei loghi sui vari articoli o negli store che promuovono concorsi e merchandising dedicati; la prospettiva è quella di adottare politiche di sviluppo e inserimento giovanile e di valorizzare i fan engagement della lega. Proprio per questo, Nestlé sarà co-promotore di circuiti per ragazzi e ragazze Jr. NBA/Jr. WNBA, i percorsi di allenamento della NBA Basketball School, la piattaforma Her Time To Play per stimolare la partecipazione femminile, oltre ai roadshow come NBA Global Games e le NBA House.
Di conseguenza, la mission che entrambi i movimenti si pongono è quella di motivare i giovani e le famiglie verso una corretta alimentazione e una buona pratica sportiva, in un periodo in cui la NBA registra una cospicua espansione dei propri ricavi pubblicitari e commerciali a livello internazionale.

