MTA il “laboratorio” dei talenti che sognano il Motomondiale. Intervista al Team Principal Alessandro Tonucci
(di Marcel Vulpis) – Si chiuderà, nelle prossime ore, il weekend di gare della quinta prova del FIM Junior GP Championship, ospitata in Italia sul circuito del “Motor Valley e Emilia Romagna” di Misano. Storicamente questo campionato è il trampolino di lancio delle giovani promesse che ambiscono a debuttare nelle serie del Motomondiale. Dopo questo round tricolore il Circus si sposterà in Spagna per i due ultimi appuntamenti (in totale sette, nella stagione 2025, per ben 12 gare ufficiali). Più precisamente a Barcellona, il 31 ottobre-2 novembre (sul Circuit di Barcelona-Catalunya) e il 21-23 novembre a Cheste (comune a circa 20km a ovest di Valencia) al “Ricardo Tormo”, circuito della Comunitat Valenciana.
Tra le diverse scuderie presenti nello Junior GP Championship ci siamo soffermati sul progetto, di largo respiro, del team MTA, nato nel 2013 come squadra di riferimento della Federazione Motociclistica Italiana ed attualmente attivo, appunto, nel campionato mondiale JuniorGP e nel motomondiale nella serie Moto3.
La scuderia, guidata dall’ex pilota Alessandro Tonucci (attuale Team Principal), é divenuta, sin dagli esordi, punto di riferimento per la gestione e la crescita di giovani talenti a livello internazionale.

Tra i piloti del team marchigiano ricordiamo, solo per citarne alcuni, Marco Bezzecchi, Stefano Manzi, Andrea Locatelli, Ivàn Ortolà, Joshua Whatley,, Joel Kelso, Ryusei Yamanaka e Xabier Zurutuza. Il 2025 conferma lo schieramento in Junior GP di 4 piloti MTA, 3 dei quali già in squadra dal 2024 e con cui il team intende proseguire il percorso di crescita. Ne abbiamo parlato con Alessandro Tonucci, Team Principal e co-proprietario del progetto MTA (nella foto sopra).
1-Tonucci, qual è la filosofia e l’obiettivo principale del vostro team all’interno del FIM Junior GP Championship?”
Come MTA siamo entrati nello “Junior GP” a partire dalla stagione 2021. Un anno incredibile, perché, al debutto, siamo arrivati secondi conquistando il posto di vicecampione del mondo con il valenciano Ivàn Ortolà, diventato poi pilota nella scuderia di Moto3. Nel 2022, siamo entrati, con il nostro team MTA, anche nel Motomondiale. L’obiettivo primario, la nostra mission, da sempre, è stata quella di crescere talenti. Quindi dare una prospettiva di crescita anche per lo step successivo, che, per tutti, è arrivare a correre nel Motomondiale. La mia esperienza di ex pilota di 125cc e poi di Moto2, Moto3 (per un totale, come raccontano le statistiche, di 94 gare disputate, nda) mi ha portato a mutuare i metodi di lavoro imparati in queste serie anche nella Junior GP, ovvero dare una preparazione e una crescita sportiva e tecnica con standard qualitativi sempre molto elevati.
2- Come selezionate i giovani piloti? Che qualità cercate oltre al talento in pista?
Le decisioni a livello sportivo passano per la mia persona (Tonucci infatti è Team Principal MTA). Nello Junior GP c’è anche la European Talent Cup, con i piloti che utilizzano tutti lo stesso modello di moto (le Honda). E’ aperto a giovani promesse a partire dai 14 anni. Qui già si vede chi ha il talento per poter crescere nel futuro e poter poi entrare nella Junior GP, che, di fatto, è molto simile (anche per i tempi che attualmente si registrano in pista) alla Moto3 (livello di accesso al Motomondiale, nda).
Sicuramente il nostro lavoro quotidiano è dare una impronta, un metodo di lavoro che abbiamo acquisito negli anni in cui ho corso nel motomondiale. Sia come pilota e sia come team, perchè l’MTA, dal 2014 al 2016, ha gestito il progetto federale denominato “Team Italia”. L’obiettivo è, con l’esperienza acquisita nel tempo, trasferirla ai nostri piloti nel modo migliore. Sicuramente dare una impronta, un metodo di lavoro che abbiamo acquisito negli anni in cui ho corso nel motomondiale.
3 – Ci potete raccontare un aneddoto o una storia significativa che rappresenta lo spirito del vostro team?
Devo sempre ripartire dalla nostra recente storia. Nel 2021, come ho spiegato prima, abbiamo combattuto, fino all’ultima prova dello Junior Gp, con Ivàn Ortolà, e abbiamo, comunque, conquistato un ottimo secondo posto. E’ stato veramente un bell’anno in termini di risultati. Il lavoro di quella stagione fantastica, per il nostro team, è stato il trampolino di lancio per entrare, poi, l’anno successivo, nel 2022, con il progetto MTA, nel Motomondiale. Abbiamo chiaramente continuato a lavorare puntando alla crescita dei nostri giovani piloti che hanno gareggiato, in modo competitivo, anche negli anni successivi, prima di spiccare il volo per il Motomondiale, perchè erano dei giovani talenti, pronti, come ho detto, per lo step successivo.
Penso ad esempio allo spagnolo Xabier Zurutuza (proveniente anch’egli dalla European Talent Cup), che, nel 2023, è arrivato nella top10 della Junior GP (al sesto posto 120 punti, ma ad appena 17 punti dalla terza posizione del collega iberico Alvaro Carpe pilota dell’STV Laglisse Racing). Abbiamo vinto con lui due GP importanti di fila a Barcellona e Portimao (in Portogallo). Qualche caduta, per colpa di altri, come spesso può succedere nel mondo dei motori, ci ha penalizzato oltremodo, ma è stata anche questa una stagione intensa per il nostro team. Chiaramente non posso dimenticare i successi nella Junior GP e i podi di Ortolà non solo nella Junior GP, ma anche nella stagione successiva nel Motomondiale. I successi in carriera di Ortolà nella Moto3 includono la sua prima vittoria nel 2023 nel Gran Premio delle Americhe, seguita poi dal successo importante, in casa, nel Gran Premio di Spagna.

4 – Quali sono i vostri obiettivi a breve e lungo termine? Dove volete arrivare nei prossimi anni?
Nella Junior GP gli obiettivi sono sempre gli stessi da quando vi abbiamo debuttato: ovvero essere in questa serie motoristica un team di riferimento, Quindi, a livello tecnico e di immagine, crescere sempre di più. In ambito tecnico è già sicuramente alto ciò che abbiamo raggiunto, se penso al livello del nostro staff e della componentistica (grazie al supporto della KTM). Ciò è indispensabile per fare il maggior numero di podi e vittorie; per tornare così a competere almeno per i primi tre posti di questa importante serie motoristica. Come abbiamo fatto in passato dobbiamo tornare ad essere sempre lì davanti.

5 – Ci fa un commento tecnico sulla stagione dei vostri tre piloti e dove possono arrivare guardando al 2026?
La stagione in corso è stata un pò compromessa, perchè il nostro atleta svizzero Lennox Phommara si è subito infortunato nella Rookies Cup, ed è innegabile che ci siamo caratterizzati per alti e bassi in queste prime quattro prove (non considerando ancora i risultati finali di Misano, nda). Anche il nostro pilota austriaco, Leo Rammerstorfer, ha fatto un po’ di alti e bassi. Ha conquistato un bellissimo quarto posto a Magny Cours in Francia e questo ci fa ben sperare per il futuro. Leonardo Abruzzo, il nostro terzo pilota (su un totale di 27 che hanno conquistato almeno 1 punto in questa lunga stagione agonistica, ndr) è un altro prospetto importante. E’ bene ricordarlo, perché, nel 2023, è stato vice-campione italiano di Moto3. Anche lui è cresciuto tanto. Ci sono segnali importanti. Sicuramente siamo una realtà da top10. Manca ancora un ultimo step per provare a fare la top5 e andare anche oltre. Sono sincero perchè i primi lì davanti, ovvero i nostri concorrenti, sono sicuramente forti. Sono certo che i nostri piloti, con un anno di esperienza in più (sempre nella Junior GP) possano raggiungere altri traguardi ambiziosi. Stiamo aspettando anche che torni, ai livelli agonistici che merita, il nostro quarto pilota: il 20enne nipponico Kotaro Uchiumi. E’ da 4 anni con noi. Ultimamente sta facendo molta fatica ed è un peccato perchè è un pilota assolutamente talentoso, ma, come MTA, continueremo a dargli il nostro supporto anche oltre il 100%.


