All newsAltri eventiAziendeBet & LawBetting & GamingCalcioCalcioCalcio.InternazionaleEventiFootball JerseyIstituzione e AttualitàMarketingOsservatorio PoliticoParlamento e GovernoPartnersPremier LeaguePrurito calcisticoPunto e a CapoSponsorshipSport BusinessSport e ScommesseSport.Business

Mercato UK: il betting prova a difendersi dalle norme anti-gambling. In Premier League 11 club sono finanziati da marchi del betting.

I ministri britannici sono sotto pressione per introdurre restrizioni più severe alla pubblicità del gioco d’azzardo, e nuovi dati (in termini di ricerche di mercato) mostrano un ampio consenso dell’opinione pubblica verso regole più stringenti, incluse le sponsorizzazioni in ambito sportivo (in questa stagione 11 club su 20 della English Premier League presentano marchi del betting). Si tratta di club di piccola/media dimensione. Nessuno di questo gruppo infatti fa parte delle cosiddette “Big Six”, ovvero i club britannici con il maggior blasone e dimensione economica: nello specifico Arsenal, Chelsea, Liverpool, Manchester City, Manchester United e Tottenham Hotspur

Nel Regno Unito il settore del gambling, che vale circa 12,5 miliardi di sterline l’anno, è già stato colpito da un inasprimento normativo e fiscale, ma la pubblicità è rimasta, in gran parte, esclusa dagli interventi.

Un sondaggio realizzato da More in Common per la Campaign to End Gambling Advertising indica che il 70% dei cittadini è favorevole a maggiori restrizioni su pubblicità e sponsorizzazioni, mentre il 27% vorrebbe un divieto totale.

Secondo l’ex leader conservatore Sir George Iain Duncan Smith, un rafforzamento delle regole godrebbe di un consenso trasversale e sarebbe essenziale per proteggere le nuove generazioni dal rischio del gioco d’azzardo patologico (ludopatia).

L’industria ricorda le norme emesse nel 2019 che limitano gli spot prima delle ore 21:00, ma le associazioni di categoria stimano ancora investimenti pubblicitari fino a 2 miliardi di sterline l’anno, cifra contestata dagli operatori. Dal fronte laburista tra l’altro arrivano critiche alle regole attuali, giudicate inadeguate in un contesto dominato da tv, social e influencer marketing. La tutela dei minori è al centro delle richieste delle associazioni, che chiedono il divieto di pubblicità del gioco su social network e videogiochi.

Il sondaggio in esame ha mostrato infine che il gioco d’azzardo è il settore per cui si invoca la regolazione più severa. Il Governo UK, però, mantiene per il momento una linea prudente, rinviando per ora nuovi interventi legislativi, anche perchè le proprietà calcistiche e i media spingono invece per un ammorbidimento delle normative vigenti.

Previous post

Joma rafforza il proprio impegno nel running sostenendo "ČSOB Bratislava Marathon".

Next post

Sponsor - Roborock si lega al brand del Real Madrid.

Redazione

Redazione