Marketing – L’imbarazzante situazione degli stadi italiani (Romanews.eu)
L’ultima giornata di campionato, dove ben 4 campi sono rimasti inattivi per le problematiche del maltempo, ha riportato alla luce il "problema stadi" in Italia. Una sorta di telenovela senza fine. Anche chi ha giocato non ha mostrato un’immagine di comfort di alto livello sia in tv, sia per chi si è recato ad assistere alla partita.
Il quadro è veramente sconfortante. Ci troviamo di fronte a impianti obsoleti e vecchi di oltre 20 anni (già per Italia ’90 erano vecchi). Anche l’Olimpico, sotto la gestione del Coni, nonostante alcuni interventi di miglioramento in occasione della finale di Champions league 2009, si presenta come una struttura incapace di ospitare, con tutti i comfort, i tifosi della Lazio e della Roma.
Vedere, poi, i tifosi della Fiorentina che si aggirano con secchi di sale (accompagnati dai propri bambini) all’interno del "Franchi" per cercare di recuperare la partita è stata veramente la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
In Olanda, per esempio, è avvenuto lo stesso problema, ma almeno hanno bloccato l’intero campionato (l’Eredivisie). In altri Paesi (Uk, Germania e Spagna), nonostante il freddo, si è giocato. Perchè in Italia anche una partita diventa un caso nazionale? Probabilmente perchè la mano sinistra non sa cosa fa la destra e questo rapporto di odio/amore tra club e comune (al 99% gli stadi italiani sono di proprietà delle municipalità) prosegue senza fine con risultati come quello di questa settimana: 4 stadi si sono fermati e con loro i club chiamati a giocare.
Pubblichiamo per i lettori di "Romanews.eu" la tabella degli investimenti del campionato francese (di prima e seconda divisione) al quinto posto per fatturato in Europa. La Francia sarà la maggiore rivale dell’Italia nella corsa ad EURO2012.
Il loro calcio non è ancora al livello di quello italiano, ma i transalpini hanno capito che la gente (al di là del livello espresso in campo dai calciatori) vuole essere "coccolata" e non rischiare di ammalarsi per essere andata a vedere una forma di spettacolo sportivo.
Speriamo nei prossimi mesi…di poter dare qualche notizia di novità in tal senso.
Il quadro è veramente sconfortante. Ci troviamo di fronte a impianti obsoleti e vecchi di oltre 20 anni (già per Italia ’90 erano vecchi). Anche l’Olimpico, sotto la gestione del Coni, nonostante alcuni interventi di miglioramento in occasione della finale di Champions league 2009, si presenta come una struttura incapace di ospitare, con tutti i comfort, i tifosi della Lazio e della Roma.
Vedere, poi, i tifosi della Fiorentina che si aggirano con secchi di sale (accompagnati dai propri bambini) all’interno del "Franchi" per cercare di recuperare la partita è stata veramente la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
In Olanda, per esempio, è avvenuto lo stesso problema, ma almeno hanno bloccato l’intero campionato (l’Eredivisie). In altri Paesi (Uk, Germania e Spagna), nonostante il freddo, si è giocato. Perchè in Italia anche una partita diventa un caso nazionale? Probabilmente perchè la mano sinistra non sa cosa fa la destra e questo rapporto di odio/amore tra club e comune (al 99% gli stadi italiani sono di proprietà delle municipalità) prosegue senza fine con risultati come quello di questa settimana: 4 stadi si sono fermati e con loro i club chiamati a giocare.
Pubblichiamo per i lettori di "Romanews.eu" la tabella degli investimenti del campionato francese (di prima e seconda divisione) al quinto posto per fatturato in Europa. La Francia sarà la maggiore rivale dell’Italia nella corsa ad EURO2012.
Il loro calcio non è ancora al livello di quello italiano, ma i transalpini hanno capito che la gente (al di là del livello espresso in campo dai calciatori) vuole essere "coccolata" e non rischiare di ammalarsi per essere andata a vedere una forma di spettacolo sportivo.
Speriamo nei prossimi mesi…di poter dare qualche notizia di novità in tal senso.
Marcel Vulpis
direttore agenzia stampa Sporteconomy

