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LOTTA ALLA PIRATERIA: IL SITO ROJADIRECTA OSCURATO IN DANIMARCA

(di Marco Casalone) – La Suprema Corte della Danimarca, con una recente sentenza, ha sancito l’illegalità del portale di streaming online Rojadirecta, che dovrà dunque essere reso inaccessibile dagli Internet Service Provider (ISP) danesi: si tratta di un’importante vittoria ottenuta da LaLiga spagnola (l’organo che sovrintende al massimo campionato di calcio spagnolo) e Rights Alliance (agenzia internazionale impegnata nella lotta al cybercrime), unite, da alcuni anni, contro il fenomeno della diffusione della pirateria online.
Il processo ha avuto inizio nel 2018 quando LaLiga e Rights Alliance avevano citato in Danimarca, avanti il tribunale, Rojadirecta per tutelare i propri diritti di trasmissione in esclusiva dei match del campionato di calcio spagnolo: Puerto 80 Projects SLU, la società galiziana che gestisce il sito web, aveva incentrato la propria difesa sulla presenza di numerosi contenuti legali sulla piattaforma, circostanza che avrebbe, di conseguenza, sancito la legittimità della stessa, anche a fronte della continua offerta di trasmissioni pirata.
La Suprema Corte ha però sostenuto le ragioni delle due ricorrenti, stabilendo come “indipendentemente dalla presenza di contenuti legali, un soggetto che offre servizi illegali deve essere considerato illecito“.
“Questa sentenza rappresenta un passo fondamentale per la protezione internazionale dei diritti di trasmissione e migliorerà sensibilmente le condizioni in cui operano i broadcasters e gli altri distributori di eventi sportivi live” ha sottolineato Melcior Soler, il direttore dell’Area Audiovisual della Liga “L’intera industria del calcio deve continuare a combattere la pirateria in tutto il mondo e sono vittorie come queste che ci incoraggiano a continuare la nostra battaglia”.
Soddisfazione espressa anche dalla direttrice di “Rights Alliance Denmark, Maria Fredenslund: “Grazie a questa decisione della Suprema Corte in futuro sarà molto più semplice bloccare l’accesso a questo tipo di servizi illegali che, oltretutto, possono risultare molto pericolosi per gli utenti che li sfruttano, visti i furti di informazioni personali che spesso si verificano in concomitanza con l’accesso ai diversi siti web”.
La pronuncia dell’organo collegiale della Danimarca è ancor più significativa se si considera l’altissimo numero di utilizzatori di servizi streaming illegali che ha fatto registrare negli ultimi anni il paese nordico: secondo un recente sondaggio promosso dall’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO), nel 2018 sono stati oltre 250mila i danesi che hanno assistito ad eventi sportivi live trasmessi da piattaforme “pirata”, con la stessa Rojadirecta, che ha potuto contare, nello stesso anno, su quasi 20mila accessi al mese (generando un danno economico al movimento della Liga, sul terreno dei diritti audiovisivi).
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Redazione

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