All newsAltri eventiCalcioCalcio.InternazionaleChampions LeagueEconomia E PoliticaFair Play FinanziarioFIFA - UEFAFiscohome pageIstituzione e Attualità

LE NOVITÀ REGOLAMENTARI DELLA NUOVA CHAMPIONS LEAGUE

(di Andrea Ranaldo) – Si è aperta con una due giorni di fuoco la Champions League 2018/2019, un’edizione che, oltre a un fatturato da record e alla presenza sempre più massiccia di squadre provenienti dai campionati europei più importanti, presenta anche numerose novità regolamentari.

NUOVO ORARIO

La prima riguarda l’introduzione della doppia fascia oraria: durante la fase a gruppi, in ciascuna giornata, due partite di martedì e due di mercoledì inizieranno alle ore 18:55. Tale novità non riguarda, però, l’ultimo turno del girone, in cui tutti i match si giocheranno in contemporanea. Le restanti sfide, invece, si disputeranno alle ore 21:00, così come la fase a eliminazione diretta.

LISTE CHAMPIONS

 Dopo le pressanti richieste delle società, la UEFA ha deciso di riformare le liste Champions: in passato, infatti, era impossibile schierare un giocatore acquistato durante la finestra di calciomercato di gennaio qualora questo, nelle settimane precedenti, fosse sceso in campo nella competizione con la maglia del suo vecchio club. Da quest’anno cambia tutto: a partire dagli Ottavi di Finale sarà possibile inserire fino a tre nuovi calciatori, senza alcuna restrizione.

QUARTA SOSTITUZIONE

 Novità che rende felici gli allenatori: nella fase a eliminazione diretta potrà essere effettuata una quarta sostituzione, ma esclusivamente nei tempi supplementari. Un’innovazione che era già stata testata, con profitto, dalla FIFA durante i Mondiali di Russia 2018.

CONVOCABILI IN FINALE

 Eccezionalmente per la Finale, la UEFA ha allargato da 18 a 23 i calciatori convocabili, per una panchina che, dunque, si arricchisce di cinque nuovi componenti.

LE POSSIBILI NOVITÀ DEL FUTURO

 La novità più attesa è l’introduzione del VAR: nonostante le dichiarazioni del presidente Aleksander Ceferin, notoriamente poco convinto dalla tecnologia, la UEFA sta seriamente pensando a un suo impiego nelle prossime stagioni. Ad avvallare ulteriormente questa ipotesi, la nomina di Roberto Rosetti quale nuovo designatore degli arbitri UEFA: l’ex fischietto torinese, che succede al dimissionario Pierluigi Collina, è infatti il responsabile italiano del progetto VAR, ed è reduce dalla positiva esperienza ai Mondiali di Russia 2018.

Un’altra possibile innovazione molto rilevante arriva a margine del classico meeting, che si tiene ogni anno, tra la UEFA e gli allenatori: al termine della riunione, il segretario generale Giorgio Marchetti ha annunciato che la regola dei gol in trasferta nelle competizioni europee verrà rivista. Introdotta nel 1965 come alternativa alla ripetizione della partita o al sorteggio, è ritenuta anacronistica dai tecnici delle squadre perché, secondo il loro punto di vista, segnare gol in trasferta oggi è meno complicato rispetto al passato. Ancora non è chiaro se tale regola verrà eliminata tout court, o se la modifica riguarderà esclusivamente i tempi supplementari. Oggi, infatti, se due squadre dopo 180 minuti si trovano ancora in assoluta parità, si disputano due tempi supplementari in cui il gol della squadra in trasferta vale comunque doppio: ciò significa che, per passare il turno, la squadra di casa, qualora si trovi sotto nel punteggio, è costretta a segnare due reti. Secondo gli allenatori, si tratta di un vantaggio troppo rilevante, e occorre cambiare questa regola per far sì che un gol valga uno, sia che sia segnato dalla squadra di casa che da quella in trasferta. L’equilibrio, tuttavia, è molto labile: resta da quantificare, infatti, anche il possibile vantaggio della squadra che affronta i tempi supplementari in casa, con il tifo a proprio favore.

Previous post

Ivan Gazidis nuovo AD di AC Milan, dal 1° dicembre

Next post

Sinergy abbina la maglia dell'Hellas Vr ai comportamenti virtuosi dei fan

Redazione

Redazione

1 Comment

  1. Giuseppe
    20 settembre 2018 at 18:25 — Rispondi

    Capirai che novità… Questa formula ha stancato e aiuta solo i grandi club.
    Devono prendere esempio dalla Pallamano.
    nuovo format: 8 Gironi da 4, 4 top e 4 normali.
    Nei 4 top ci metti le migliori 16 squadre e passano le prime 3 (l’ultima in europa league).
    Negli altri passano le prime 2, con partita 1vs2 per definire le 4 rimanenti.
    Da quel momento 1° girone top con class gir e 2°-3° a sorteggio.
    Poi tutto sorteggio.
    Immagina un girone con Real PSG Manchester e Dortmund etc etc
    Partite sempre bellissime

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *