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La FIPSAS chiama a raccolta la politica contro la tassa sulla pesca

I vertici della FIPSAS (guidata dal presidente Claudio Matteoli) sono scesi in campo per chiamare a raccolta il mondo della politica sul tema della proposta di legge sulla pesca sportiva.

Da gennaio 2016, si legge in una nota federale, è a rischio il normale avvio dell’attività della pesca sportiva e ricreativa, alla luce della proposta di legge in cui è prevista l’introduzione di una tassa per la pesca non professionale (pesca sportiva e ricreativa).

 

Si tratterebbe di un atto che, qualora entrasse in vigore così come mal formulato, provocherebbe conseguenze talmente dannose da porre in serio rischio l’esistenza stessa del settore.

 

A tale proposito, le sottostanti organizzazioni della pesca non professionale (PNP) si sono riunite per affrontare il problema della scarsa attenzione che la “politica” ha avuto e ha tutt’ora per le loro istanze.

 

Questa “sordità” e non conoscenza del settore si è resa più evidente nell’iter di avanzamento della proposta di Legge “Interventi per il settore ittico”, con la quale oltre alla prevista licenza onerosa per la pesca non professionale in mare, i cui proventi vengono destinati per la quasi totalità a beneficio della pesca professionale e delle Autorità preposte ai controlli, nulla viene proposto per sviluppo della pesca non professionale e del comparto economico conseguente e neppure per integrare e, se del caso, convertire una parte della piccola pesca artigianale costiera con il settore della pesca non professionale.

 

Nella stessa proposta di Legge, nata per sostenere “esclusivamente” la pesca professionale, sono toccati in modo disorganico anche alcuni argomenti che riguardano la pesca non professionale che altro non possono essere che inutili divieti od obblighi che possono arrecare solo ulteriori gravi e irreparabili danni al comparto della pesca non professionale.

 

Le organizzazioni della pesca non professionale che sottoscrivono il presente documento, contrarie alla metodologia che alla sostanza adottate per la stesura di questo provvedimento, si rivolgono a tutte le forze politiche chiedendo

 

  1. che dalla proposta di legge “Interventi per il settore ittico”, siano enucleati tutti gli articoli e i riferimenti che riguardano la pesca non professionale, con particolare riferimento all’articolo 22 e 23 (introduzione di una licenza a titolo oneroso – attrezzi consentiti per la pesca sportiva e ricreativa);

 

  1. che il tema della pesca non professionale venga affrontato nell’ambito della discussione sulla giacente proposta di legge n. 2928 presentata alla Camera dei Deputati il 12 Novembre 2009, d’iniziativa dei deputati Luciano Rossi, Ceroni, Germanà, Mazzucca, Minardo, Pizzolante o, in alternativa, su una nuova proposta di legge che interessi la pesca non professionale e che le organizzazioni sottoscrittrici di questo comunicato sono disponibili a preparare e discutere;

 

 

  1. che qualsivoglia provvedimento venga preso a riguardo della pesca non professionale avvenga di concerto con il “tavolo consultivo per la pesca non professionale” istituito con Decreto Ministeriale o, in alternativa, con un nuovo tavolo, appositamente istituito, previo aggiornamento delle organizzazioni che ne fanno parte.
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Marcel Vulpis

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