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La case history dell’OSA Seattle nel soccer americano

In Italia sembra aprirsi un nuovo capitolo per il calciomercato. I club della nostra Serie A sono sempre più interessati ai calciatori statunitensi. Dopo McKennie, che si è ben inserito nella Juventus di Pirlo tra gol, acrobazie e tanto spirito di sacrificio, il nostro campionato è pronto ad accogliere un altro giocatore Usa: si tratta di Bryan Reynolds, terzino classe 2001 in arrivo dal Dallas.

L’operazione la farà sempre la Juventus FC, che però avendo già un extracomunitario in rosa condurrà il trasferimento in sinergia con il Benevento, dove appunto Reynolds andrà in prestito con diritto di riscatto e giocherà fino al termine della stagione in corso. Una tendenza, questa, che come sappiamo è anche europea, e che non sorprende di certo Giuseppe Pezzano (nella foto in primo piano), italiano di origine e statunitense di adozione che considera gli Usa assoluta fabbrica di talenti. “Da anni ho avviato un progetto di studio per parametrare scientificamente i giocatori Usa, lavorando insieme ai vari direttori sportivi e ai club professionistici e approfittando poi del network costruito con l’Italia e il resto del mondo”.

Giuseppe Pezzano da circa 8 anni è il presidente dellOsa Seattle, società che con gli uomini gioca la National Premier Soccer League (la quarta serie calcistica) e con le donne la “Women’s Premier Soccer League” (seconda divisione). Da lui, per citare qualche esempio, sono passate big del calcio femminile italiano attuale come Valentina Giacinti, del Milan, e Alia Guagni, ex Fiorentina dell’Atletico Madrid.

Ma Pezzano, che tra l’altro è stato il patron del Fiesole Caldine in Italia portandolo dalla Promozione in Serie D e in Toscana ha tessuto l’importante partnership con la Fiorentina, contribuendo alla creazione della sezione femminile e portando la squadra maschile in tournée in Nord America, dal 2010 al 2015 ha ricoperto il ruolo di consulente tecnico del Montréal Impact di Joe Saputo, che poi ha portato anche al Bologna in un anno che ha visto l’immediata promozione in Serie A, e ha curato la mediazione dei trasferimenti di Marco Di Vaio (nella foto sotto), Donadel e Nesta negli USA con la sua Osa Consulting. Nulla di fatto invece per il colpo Del Piero-Montréal: c’è mancato pochissimo.

Sa bene quello che dice, perché ormai è quasi un decennio che tocca tutto con mano: “I talenti Usa invece di ambire al professionismo smettono prima o non prendono seriamente la professioni perché l’ambiente di lavoro post college offre più ambizioni economiche rispetto a quelle di giocare in Mls. Il danno si ripercuote anche nel business, non incentivando potenziali Messi o Ronaldo a continuare con la conseguente perdita di valore delle transazioni di mercato. Una contraddizione evidente se si pensa che gli Stati Uniti sono un Paese capitalista”, spiega Pezzano.

Il valore di mercato dei calciatori Usa, considerando le 26 rose attuali che compongono la MLS, si aggira sul miliardo di dollari. Molto al di sotto se pensiamo che in Italia parliamo di quasi 6 miliardi. Per non parlare del valore delle transazioni di mercato, irrisorio. “Numeri che non rispettano l’esigenza degli USA di arrivare pronti all’importante sfida dei Mondiali del 2026 – aggiunge il presidente dell’Osa – Oggi le leghe americane sono disconnesse, e parte di una grande America che anche per cultura è stata sempre lontana dal word soccer, ma che oggi si sonora con un fenomeno sempre più in crescita”. Questo il concetto che intende far capire Pezzano: “In questo sistema calcio confusionario, il talento non segue un percorso corretto disperdendosi”.

Ed è qui che squadre come l’Osa Seattle possono aiutare la crescita del professionismo e della MLS, che oltre al transfer market presenta carenze anche in termini di diritti tv (soli 90 milioni di dollari contro il miliardo e mezzo della English Premier League o il miliardo, più o meno, dell’Italia). “In poche parole siamo una Lnd – aggiunge il presidente – Le nostre società possono solo supportare questo percorso di crescita dando la possibilità ai giocatori dei college di essere un minimo parametrati per vedere se minimamente possono ambire al professionismo. Dove, però, verrà seguito un parametro più complesso e scientifico sul quale stiamo lavorando. Abbiamo giù due giocatori che sono passati in questa importante transizione, da Osa ai Seattle Sounders, in pianta stabile. Mi riferisco ad Alex Roldan e Handwalla Bwana”.

Osa Seattle FC a supporto del mondo della formazione universitaria

Altra novità, messa a disposizione dal Presidente dell’OSA SEATTLE FC* Giuseppe Pezzano, relatore nel corso,  una borsa di studio della durata di 2 mesi presso Seattle.

Per tutte le informazioni (sul programma ricco e completo e sui docenti) consulta il Bando in esame e iscriviti subito  https://unical.portaleamministrazionetrasparente.it/archivio22_bandi-di-concorso_0_6481_640_1.html  La domanda di ammissione alla selezione deve essere trasmessa, utilizzando esclusivamente la procedura on-line: https://unical.esse3.cineca.it/

E’ necessario compilare la domanda per entrare in graduatoria. Una volta compilata la domanda, a fine gennaio verrà ufficializzata la graduatoria. Per ulteriori informazioni: avvgiovanniroma@gmail.com

  • La squadra canadese gioca all’interno della Northwest Conference della National Premier Soccer League (NPSL), una lega nazionale generalmente considerata il quarto livello della American Soccer Pyramid.
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