Il Fatto Quotidiano racconta la lite giudiziaria in atto tra Lega serie B e Lega Pro sulla spartizione dei ricavi da diritti tv
Tra insulti, rivendicazioni incrociate e minacce di ulteriori azioni legali. In ballo ci sono circa 55 milioni di euro, il 6% annuo degli introiti incassati dalla Serie A, che la Legge Melandri stabilisce siano devoluti alle altre due leghe professionistiche. Il Dlgs 9/2008, però, non prevede alcun criterio di ripartizione: si parla solo di una quota da destinare “alle società sportive delle categorie professionistiche inferiori”. Senza specificare come. (fonte: IlFattoQuotidiano – di Lorenzo Vendemmiale)
Negli scorsi anni un accordo era sempre stato raggiunto in extremis, dopo faticose mediazioni: nel 2012/ 2013 le risorse erano state divise all’incirca al 66% per la Serie B e 33% per la Lega Pro.
Per i diritti tv la Serie A è pronta a godersi 5,5 miliardi di euro nei prossimi sei anni, almeno 900 milioni a stagione. Agli altri, invece, restano le briciole. E per contendersele è in atto una vera e propria guerra fra poveri: la Lega Pro ha deciso di portare in tribunale la Serie B per la spartizione della quota di mutualità per le categorie inferiori.

