Gara gioco online: almeno 20 operatori non richiedono la concessione all’Agenzia delle Dogane, si apre la caccia al 3% del mercato.
Almeno 20 concessionari hanno deciso di uscire dal mercato regolato online. Troppo onerosa la gara (7 milioni a concessione, oltre a garanzie e certificazioni), tanti gli adempimenti tecnologici da completare, assai complicato guadagnare quote di mercato senza pubblicità e con grandi competitor attorno. Quindi, come riporta Agipronews, tanti brand anche conosciuti – tra cui Unibet, Giochi24, Betclic, Mansion, Sogno di Tolosa, Casinò di Sanremo, Hit Casinò di Nova Gorica – hanno scelto di fare un passo indietro e di chiudere progressivamente l’attività, al termine di un business online che evidentemente non ha reso quanto ci si attendeva. Il resto del mercato, quello che invece ha deciso di restare, affila ora le armi ed è pronto a dare la caccia al 3% del mercato che presto resterà senza un padrone, dopo il ritiro dei 20 operatori: secondo una stima di Agipronews, si tratta di circa 180 milioni di euro annui sui 6 miliardi di spesa online previsti nel 2025. Intanto, l’Agenzia delle Dogane, incassato il successo per le oltre 50 concessioni richieste (alla fine forse ce ne sarà anche qualcuna in più) e per i 350 milioni di euro che finiranno nelle casse dello Stato, mette a punto la macchina burocratica per affrontare la gara. Nei prossimi giorni, sarà nominata la Commissione aggiudicatrice – un passaggio possibile solo dopo la consegna delle offerte – che tra una decina di giorni inizierà i lavori. Tantissima la documentazione da esaminare, il percorso per arrivare all’aggiudicazione e alla firma delle nuove licenze durerà diverse settimane.

