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FORMULA E 2019/20: INGRESSI PRESTIGIOSI E RICAVI IN AUMENTO 

(di Marco Casalone) – Sta definitivamente prendendo forma la 6a edizione del Campionato del Mondo di Formula E, la competizione della FIA riservata alle monoposto elettriche, con numerose novità previste per la stagione 2019/2020 e che coinvolgeranno praticamente tutti gli aspetti principali del torneo: regole, circuiti e partecipanti.
Per quanto riguarda il regolamento non sono previste vere e proprie rivoluzioni, ma soltanto qualche accorgimento sulla gestione dell’ “attack mode” (la modalità che consente ai piloti di disporre per alcuni minuti di una potenza aggiuntiva) e sull’assegnazione dei punti: da quest’anno infatti i piloti potranno contare su ulteriori 10 kW di potenza, passando dagli attuali 225 a 235 kW, ma potranno attivare la modalità di attacco solamente in condizioni normali di gara e non più in caso di Safety Caro di Full Course Yellow; inoltre, in aggiunta ai tre punti della pole position, verrà assegnato anche un punto per il driver più veloce di ogni gruppo di qualificazione, mentre resta invariata la regola che prevede un punto aggiuntivo a chi realizzi il giro più veloce in gara (a condizione che tagli il traguardo tra i primi dieci classificati).

| Photographer: Dan Bathie| Event: Hong Kong ePrix| Circuit: Hong Kong| Location: Hong Kong| Series: FIA Formula E| Season: 2016-2017| Country: HK| |Driver: Sam Bird| Team: DS Virgin Racing| Number: 2| Car: Virgin DSV-02|

Modifiche più importanti sono invece previste nel calendario: sono quattordici (una in piu’ della stagione 18-19) gli E Prix in programma, che toccheranno dodici locationssparse tra Europa, Asia e Americhe.
Rispetto alla scorsa edizione non sono stati confermati gli appuntamenti di Hong Kong (inizialmente previsto per il prossimo mese di marzo ma cancellato in seguito alle proteste e gli scontri tra la popolazione e il governo che avrebbero reso poco sicura l’organizzazione dell’evento), Berna e Monte Carlo (che segue però una rotazione biennale e dovrebbe dunque rientrare nella prossima stagione).
Accanto alle riconfermate Ad Diriyah (sede della gara inaugurale prevista il 22 novembre), Santiago del Cile, Città del Messico, Marrakech, Sanya, Roma, Parigi, Berlino e New York, fanno invece il loro ingresso la Corea del Sud e l’Indonesia, rispettivamente con i circuiti cittadini di Seoul e Jakarta, mentre è da registrare anche il ritorno di Londra, con il nuovo circuito che si snoda sulle rive del Tamigi ed intorno agli iconici Royal Docks, dove si concluderà il campionato il prossimo 26 luglio 2020.
La novità più importante riguarda però le squadre partecipanti.
Accanto alle scuderie dell’edizione 18/19 infatti, per la prima volta si presenteranno ai nastri di partenza due tra le più importanti case automobilistiche del mondo: Porsche (che ha presentato la propria monoposto elettrica, la 99X Electric in occasione dell’ultimo Salone di Francoforte e che avrà come driversil tedesco André Lotterer e lo svizzero Neel Jani) e Mercedes-Benz (con le EQ Silver Arrow 01 che verranno portate in pista da piloti di prim’ordine come il belga Stoffel Vandoorne e l’olandese Nyck de Vries).
La presenza dei grandi marchi dell’automobilismo mondiale non fa che confermare la crescita, sia a livello di visibilità che economico, che ha vissuto la Formula E negli ultimi anni.
Al termine della scorsa stagione e per la prima volta nella sua storia la competizione ha raggiunto i 200 milioni di euro fatturato e ottenuto ricavi per oltre un milione, facendo dunque registrare una decisa inversione di tendenza rispetto ai primi quattro anni, nel corso dei quali non si era mai riusciti ad evitare un bilancio finale “in rosso”.
Il contributo più importante per il raggiungimento di questo risultato proviene dal settore delle sponsorizzazioni, le cui entrate nel 2019 sono aumentate del 25% grazie all’ingresso di branddel calibro di ABB (name partnerdel campionato fino al 2025 grazie ad un contratto da oltre 100 milioni di dollari), Julius Bär, Michelin, TAG Heuer, DHL, BMW, Allianz, Bosch, Moët & Chandon e la Saudi Arabian Airlines.
Un successo economico riscontrabile anche nel nostro paese grazie all’E Prix di Roma, in programma il 4 aprile 2020 e giunto ormai alla terza edizione; uno studio svolto da Smg Insight (agenzia specializzata nell’analisi dei dati) ha rivelato come l’impatto economico dell’evento quest’anno sia stimato in oltre 60 milioni di euro fra investimenti per l’organizzazione, spese di fan e turisti nel weekend di gara e valore dell’attenzione mediatica dell’appuntamento.
Gli spettatori presenti sulle tribune del tracciato dell’Eur sono stati oltre 27 mila, 15 mila dei quali erano cittadini romani, 7mila provenienti dal resto del Lazio e dal Centro Sud e 4.500 da altre parti d’Italia e del mondo: numeri che sommati alle 14mila camere d’albergo occupate, portano ad un indotto nelle strutture ricettive della Capitale stimato in circa 4 milioni e mezzo di euro, con la creazione di quasi 300 nuovi posti di lavoro.
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