Eventi – Roma, per una notte, diventa la Capitale europea delle mma.
(di Alfredo Mastropasqua) – Roma, per una serata, torna protagonista nel grande circuito europeo delle arti marziali miste (tecnicamente conosciute dal grande pubblico con l’acronimo “mma”), con il Cage Warriors #204, andato in scena ieri al PalaPellicone di Ostia (sede del centro olimpico federale della FIJLKAM) davanti a un pubblico appassionato e a tanti personaggi dello spettacolo, del cinema (come il regista e scenggiatore campano Paolo Sorrentino) e del mondo del calcio capitolino.
La promotion britannica (di matrice irlandese, ma con quartier generale a Londra), da anni punto di riferimento per il movimento continentale, ha confermato, ancora una volta, la centralità dell’Italia nel proprio calendario, scegliendo la Città Eterna (fino ad oggi tutte le nove edizioni tricolori firmate “CW” sono state organizzate a Roma) per una card ricca di talento internazionale e forte presenza di fighter azzurri (di cui alcuni in “odore” di UFC, la più importante promotion di mma al mondo).
Fin dai preliminari (a partire dalle ore 17:30) si è respirata un’atmosfera intensa, con l’impianto lidense progressivamente riempito dagli appassionati e un livello tecnico-agonistico che ha mantenuto alto il ritmo della serata (con la main card direttamente dalle ore 20:30 – in diretta mondiale su Mola Tv).
A catalizzare l’attenzione è stato il main event tra Francesco Nuzzi e il brasiliano Manoel Silva, incontro combattuto e ricco di scambi, ma segnato da un epilogo controverso, che ha lasciato senza un vincitore ufficiale, alimentando inevitabili discussioni tra addetti ai lavori e pubblico. Silva infatti ha ricevuto nel primo round una ginocchiata ai genitali e non è è riuscito a recuperare nel tempo tecnico concesso dai medici dell’evento. Questo ha determinato, purtroppo, un “no contest” per entrambi gli atleti.
Grande spazio anche alle emozioni nel co-main event, dove il 43enne fighter originario di Terracina, Mauro Cerilli, ha salutato l’attività agonistica (con uno score record personale di 16 vittorie e appena 5 sconfitte). Il veterano romano, tra i pionieri delle MMA italiane, ha chiuso la carriera con una vittoria per decisione unanime sul senegalese-francese Lamine “The Black Rock” Sene, ricevendo l’abbraccio del pubblico di casa in un momento carico di significato umano (oltre che sportivo). Cerilli infatti ha vinto al termine dei tre round previsti per “decisione unanime”.
Il resto della card ha offerto incontri equilibrati e spettacolari, con diversi fighter italiani impegnati contro avversari internazionali in match utili a misurare la crescita del movimento nazionale, Dai pesi piuma ai welter, il livello generale si è confermato competitivo, segnale evidente di una scena italiana sempre più strutturata e pronta al confronto europeo. La presenza di numerosi atleti azzurri ha rappresentato uno dei punti di forza dell’evento, in linea con la filosofia di Cage Warriors, storicamente attenta alla valorizzazione dei talenti locali. Dal punto di vista organizzativo, la tappa romana si è distinta per alto livello tecnico e partecipazione, con il PalaPellicone confermatosi, ancora una volta, una delle sedi più adatte per gli sport da combattimento in Italia (nello scorso mese di novembre sempre la strutura lidense ad esempio ha ospitato l’edizione n.29 di Oktagon Roma, con la vittoria per K.O. del kickboxer Mattia Faraoni).
Il successo di Cage Warriors #204 infine rafforza ulteriormente il ruolo di Roma nel panorama delle mmma europee e consolida la crescita di un movimento (quello delle mixed martial arts), che continua a crescere in termini di pubblico (quasi tutti gli eventi UFC nel mondo infatti fanno registrare il tutto esaurito) e credibilità ormai in tutto il mondo.

