Rugby

Eventi – Lo sviluppo del format Cariparma Test match

Il rugby italiano risponde alla crisi puntando sul coinvolgimento del bacino d’utenza presente nel nord Italia e sulla realizzazione di momenti di intrattenimento altamente spettacolari. Il prossimo 8 novembre la Nazionale incontrerà l’Australia a Padova. E’ il primo di tre appuntamenti (gli azzurri sfideranno successivamente l’Argentina a Torino e i Pacific islanders a Reggio Emilia), che fanno parte del format “Cariparma test match”, organizzato per la prima volta dalla Federugby insieme a Rcs sport. Un rapporto di partenariato di durata biennale, che mira a generare ricavi non inferiori ai 2 milioni di euro. Partner media degli eventi La7, che promuoverà anche un documentario sui 10 anni della rete a supporto della palla ovale tricolore.

“Siamo in una fase di mercato molto difficile, è inutile nascondersi dietro il dito, ma i test match della selezione azzurra sono eventi ad alto contenuto spettacolare, sia da un punto di vista televisivo che dal vivo, con la possibilità di coinvolgere il pubblico locale in una giornata di sport e intrattenimento”, spiega in esclusiva a ItaliaOggi Michele Acquarone, direttore generale Rcs sport. “I ricavi di questa operazione arriveranno dalla vendita dei biglietti, dalle sponsorizzazioni e dagli accordi di co-marketing. E’ un primo passo per far toccare con mano alla Fir la nostra struttura organizzativa e commerciale, che, attualmente, segue la Nazionale italiana di calcio campione del mondo e il Giro d’Italia (l’obiettivo non ancora dichiarato è diventare il partner commerciale della Fir, nda). Al momento non abbiamo ancora chiuso accordi nell’area commerciale, una conseguenza diretta del momento di sfiducia di molte aziende per la crisi finanziaria in atto. E’ una fase di passaggio che dobbiamo superare velocemente, per arrivare, entro il prossimo anno, a sviluppare ricavi per 2 mln di euro. Un obiettivo ambizioso, ma non impossibile, soprattutto se sapremo lavorare congiuntamente all’area marketing della Federazione”.

In attesa che i test match della Nazionale si trasformino in un asset commerciale autonomo, la Nazionale si è stretta attorno ai suoi partner, che avranno visibilità garantita in tutti e tre i momenti sportivi. Il format vede la presenza di Cariparma nel ruolo di title-sponsor, a sua volta affiancato da altre 21 aziende (tra queste Kappa, Edison, Iveco, Peroni).

“I contratti che abbiamo firmato con queste realtà sono tutti pluriennali”, ha dichiarato Giancarlo Dondi, presidente della Fir. “Un aspetto che ci consente di dormire sonni tranquilli. Si tratta, nella stragrande maggioranza, di imprese a carattere nazionale e internazionale, che sapranno affrontare questo difficile momento di mercato…A conferma, tra l’altro, della nostra volontà di continuare a investire abbiamo, di recente, ufficializzata la candidatura italiana ai Mondiali del 2015 e/o del 2019”.

Nel frattempo le notizie che arrivano dall’Inghilterra, sul fronte del Six nations, il più importante trofeo europeo per selezioni nazionali, non sono del tutto rassicuranti. Il colosso bancario Rbs, sponsor principale del torneo, sta valutando di uscire. In fumo per gli organizzatori più di 7 mln di euro annui, con difficoltà reali a sostituire un marchio così importante nell’arco dei prossimi mesi.

fonte: MarketingOggi/ItaliaOggi

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