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Esclusiva UNICAL – Manuel Ruiz de Lara: Vi spiego tutto sulla Super Lega e sui possibili sviluppi

Base di partenza sono gli articoli 101 e 102 del TUE

Il tribunale di Madrid ha emesso una sentenza preliminare che proibisce alla Uefa e alla Fifa di bloccare il lancio della Superlega.

European Super League Company, S.L.”

La decisione è stata adottata dopo che la European Superleague Company SL ha richiesto al Tribunale una misura precauzionale per impedire agli organismi di regolamentazione del calcio di intraprendere qualsiasi azione che possa andare contro la nuova competizione.

Il giorno 20 aprile il Tribunale Commerciale n. 17 di Madrid su domanda della European Super League Company (S.L), ha emesso un provvedimento cautelare nei confronti della UEFA e della FIFA con il quale vietata la imposizione di sanzioni nei confronti delle squadre promotrici della “Super League”.

Durante il Corso di Alta Formazione della Università della Calabria in “Diritto, Etica e Management nel settore sportivo del calcio” di sabato 24 aprile è stato ospitato in esclusiva il presidente del Tribunale del commercio di Madrid, Don. Manuel Ruiz de Lara, incaricato del caso.

Di seguito le sue dichiarazioni:

Manuel Ruiz de Lara (MRL): Buongiorno a tutti. Vi ringrazio dell’invito, è un piacere essere qui con voi quest’oggi. Innanzitutto, volevo dire che dovrò essere molto cauto nel mio intervento perché stiamo parlando di un procedimento ancora in corso. Non abbiamo ancora ottenuto la risposta delle altre parti ovvero di UEFA e FIFA. Una volta ottenuta tutta la documentazione decideremo secondo rito ordinario se mantenere le misure cautelari oppure revocarle. Al momento abbiamo deciso su una misura cautelare d’urgenza richiesta dalla SL contro la UEFA e la FIFA relazionata con gli articoli 101 e 102 del TFUE.

La Sl ha allegato nella sua domanda una violazione dei diritti relativi alla libera competizione, alla libera circolazione dei lavoratori e alla libertà di impresa all’interno dell’Unione Europea (UE) e ha richiesto una misura cautelare che impedisca l’imposizione di eventuali sanzioni nei confronti delle società coinvolte nel progetto. La base normativa del provvedimento sono le minacce di sanzioni della parte convenuta nei confronti di dette squadre. La richiesta della domanda è appunto quella di proibire ogni possibile tipo di sanzione a queste società prima della decisione finale del giudizio ordinario.

Si tratta di un provvedimento inaudita altera parte. Di conseguenza non abbiamo ancora valutato le ragioni della parte convenuta. La UEFA e la FIFA potranno ora opporsi a questa misura cautelare allegando i documenti che ritengono più appropriati e opportuni. In caso di opposizione si aprirà un’altra fase del procedimento che porterà alla decisione secondo il quale le misure possano essere confermate o revocate.

L’oggetto del procedimento sono gli statuti della UEFA e FIFA. Attraverso le allegazioni della parte convenuta potremo valutare i diversi punti di vista e decidere secondo la legge. È un procedimento molto interessante e nuovo perché tratta un ambito sia di diritto commerciale che di diritto sportivo. L’ambito ha sicuramente una forte connotazione di diritto sportivo ma essendo le squadre vere e proprie società operanti nel mercato economico europeo sono comunque soggette al diritto dell’UE. Il nostro compito è quello di valutare se c’è una violazione delle norme relative al mercato comune in ambito commerciale non in ambito sportivo”.

(D): “Ho letto il provvedimento, alla fine dello stesso c’è scritto: “contro questa risoluzione non può essere presentato ricorso, cosa vuol dire? Che la decisione non può essere appellata in nessun modo?”.

(R): “Nel diritto spagnolo, non si può appellare questo tipo di provvedimento in quanto è un provvedimento inaudita altera parte caratterizzato dal presupposto dell’urgenza. È possibile comunque opporsi a questo provvedimento attraverso un’opposizione allo stesso. In caso di opposizione, si deciderà sulla base della documentazione proposta se confermare o revocare il provvedimento con una nuova sentenza. Per questo non è possibile “appellare questo tipo di provvedimento”.

(D): “Ha paura dell’attenzione mediatica che ha ricevuto sul caso? Pensa che questa pressione possa in qualche modo condizionarla?”.

(R): “Sicuramente sono cosciente della pressione mediatica del caso e del fatto che si tratta di un argomento molto delicato. Dal mio punto di vista posso solo dire che sono abituato a lavorare sotto pressione e che il giudizio sarà basato esclusivamente su quello che dice la legge e sui documenti presentati dalle parti”.

(D): “Volevo sapere se esiste un organo che controlla l’operato della UEFA e della FIFA. Molte volte sembra che abbiano agito in maniera poco chiara…”.

(R): “Qualsiasi entità o soggetto all’interno dell’UE è soggetto non solo al giudizio ordinario del territorio in cui risiede ma anche agli organi giurisdizionali dell’UE. Quindi UEFA e FIFA che hanno la loro sede in Svizzera sono sottoposte al giudizio territoriale della Svizzera e anche a quello dell’UE”.

(D): “Pensa che questo caso possa essere un terremoto per il mondo del calcio e portare a conseguenze rilevanti come successe nel caso Bosman?”.

(R): “Sicuramente è un caso molto importante e interessante che può portare, a secondo del risultato, a conseguenze importanti in ambito sportivo, non solo in ambito calcistico. Bisogna vedere come verranno interpretate le norme. Ma per poter valutare in maniera corretta questo caso dobbiamo necessariamente aspettare le allegazioni della parte convenuta, solo allora avremo un quadro più completo della vicenda e deciderò in modo corretto questa questione molto spinosa”

(MRL): “Ringrazio l’Università della Calabria per avermi invitato. Vi ringrazio molto di questo invito che mi fa parlare per la prima volta in pubblico e spero di poter intervenire nuovamente più avanti in questo e in altri corsi dell’Università della Calabria. Un saluto a tutti i corsisti”.

Fonte: Università della Calabria (www.unical.it).

Traduzione: Dott. Enrico Benvenuto LL.M. – Specialised in International Sports law

 

 

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