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Elon Musk acquista Twitter per 44 miliardi di dollari. Il colosso del microblogging pronto ad uscire dalla Borsa

(di Emanuele de Laugier)Elon Musk, magnate visionario sudafricano e amministratore delegato di Tesla, ha stretto un accordo per acquistare interamente Twitter per circa 44 miliardi di dollari, secondo quanto riportato dal New York Times, trasformando l’azienda da pubblica a privata. Il social network ha deciso di vendersi per 54,20 dollari ad azione all’uomo più ricco del mondo, una cifra del 38% maggiore rispetto a quando il miliardario statunitense ha comprato il 9,2% della società all’inizio di aprile. Dopo l’annuncio dell’intesa sull’acquisizione, ogni azione di Twitter è stata valutata 51,70 dollari, in rialzo del 5,7%.

Secondo i dati di Dealogic, questo sarebbe il più grande affare per trasformare una società da pubblica a privata, qualcosa che l’amministratore delegato di Tesla ha affermato che farà con il social network, in almeno due decenni.

“La libertà di parola è il fondamento di una democrazia funzionante e Twitter è la piazza digitale in cui vengono dibattute questioni vitali per il futuro dell’umanità”, ha affermato Musk in una dichiarazione sull’annuncio dell’intesa. “Twitter ha un enorme potenziale: non vedo l’ora di lavorare con l’azienda e la comunità di utenti per sbloccarlo”.

L’accordo, approvato all’unanimità dal consiglio di amministrazione di Twitter, dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno, subordinatamente al voto degli azionisti ed ad alcune approvazioni normative.

La chiusura dell’accordo solleva immediatamente domande su cosa Musk farà con la piattaforma e su come le sue azioni influenzeranno il discorso online a livello globale. Il miliardario, che ha più di 83 milioni di follower su Twitter, ha affermato di voler “trasformare” la piattaforma promuovendo una maggiore libertà di parola (riducendo l’influenza dei moderatori di contenuti) e dando agli utenti più controllo su ciò che vedono su di essa. Questa maggiore libertà potrebbe anche portare al reintegro di Donald Trump sul social network, escluso dalla piattaforma dopo essere stato accusato di aver incitato la rivolta avvenuta a Capitol Hill il 6 gennaio dello scorso anno.
Rendendo la società privata, Musk potrebbe lavorare sul servizio fuori dalla vista degli occhi indiscreti di investitori, autorità di regolamentazione ed altri. Tuttavia il controllo sarà probabilmente intenso. Twitter non è la più grande piattaforma del mondo (ha più di 217 milioni di utenti, molti meno dei miliardi di Facebook e Instagram), ma ha un grande ruolo nel plasmare le narrazioni di tutti degli eventi globali. I leader politici lo usano come un megafono, mentre le aziende e le celebrità lo impiegano per la creazioni di marchi e di immagini.

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Redazione

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