Editoriale – A.s. Roma: è finito il sogno firmato Zeman
Da salvare solo due giocatori: Francesco Totti e Lamela (ieri tra l’altro ha realizzato un gol di pregevole fattura). Poi il buio in tutti i reparti, con una difesa inguardabile e sicuramente non da serie A. Ma la colpa non è di questi calciatori, ma di chi li ha scelti e messi in campo. La colpa è sicuramente da dividere con il mister boemo, ma anche la sua scelta è stata una priorità assoluta dell’attuale dirigenza (sempre meno amata dai tifoseria). Il sogno americano si è sciolto al sole. Siamo a nemmeno un terzo di campionato ed è già finito (a 14 punti dalla prima). Nemmeno nell’era Sensi, con una società in palese difficoltà economica (come nell’ultimo periodo) si era visto un disastro del genere.
L’amore per il calcio-spettacolo di Zeman finisce nel nubifragio di Parma, ieri sera al Tardini. In un campo al limite del praticabile (ma è bene ricordarlo lo stesso valeva per i giocatori gialloblù) la Roma di Totti & soci mostra palesemente tutti i suoi difetti. L’idea di una squadra capace di divertire i propri tifosi è definitivamente tramontata, dopo l’ennesima sconfitta. C’è anche l’aggravante di essere andati in vantaggio per primi. Con la pioggia poi il peso (in termini di kg) maggiore dei giocatori parmensi è diventato ancora più evidente. Dei panzer opposti a delle piume. Ad eccezione di Lamela, la squadra capitolina non è riuscita più a vincere un contrasto, a recuperare un pallone. L’A.s. Roma, dopo la partita persa con l’Udinese, è riuscita a lanciare in vetta alla classifica anche il Parma, che, a dire la verità, non aspettava che questo.

