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Diritti tv: il decreto Melandri finisce in soffitta. In arrivo nuovo testo nel DEF

Il ministro dello Sport Luca Lotti è pronto a modificare radicalmente il tracciato normativo del decreto Melandri (la legge del 2008, che ha portato, negli anni passati, alla gestione “centralizzata” dei diritti tv del calcio italiano). Lo anticipa il quotidiano Corriere dello Sport, che parla delle principali modifiche che saranno apportate a breve. La riforma di Lotti entrerà nel Documento Economico e Finanziario (DEF) la prossima settimana. Per il momento, sono uscite solo alcune anticipazioni sulla parte dei criteri di distribuzione dei ricavi. La parte “comune” (uguale per tutti i club) passerà dal 40 al 50%, sul modello della Premier league.

Una ulteriore modifica è sulla valutazione della storia sportiva dei singoli club. Oggi il risultato raggiunto nell’ultimo campionato pesa solo per il 5%. Lotti intende rovesciare la piramide: minor peso per quanto riguarda il trend storico, maggiore sulla storia recente delle singole squadre. C’è poi il capitolo dei “bacini di utenza“: secondo il ministero dello Sport i metodi attuali utilizzati per valutare queste fan base calcistiche sono obsoleti, per non dire “superati” (ci sarà maggiore attenzione, per esempio, agli ingressi negli stadi, al numero di abbonamenti delle pay-tv, ecc.).

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Redazione

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