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Come si diventa manager di una società sportiva?

Diventare manager di una società sportiva è un ruolo molto ambito, sia per il potenziale prestigio che si può raggiungere lavorando con società di alto livello sia per la responsabilità del ruolo, che consente di accedere anche a compensi interessanti. Per questo negli ultimi anni si è diffusa come professione: sono cambiate le ambizioni delle società e sempre più spesso anche piccole realtà riescono ad emergere e far registrare grandi numeri.

L’epidemia di Covid-19 ha tuttavia inaugurato una nuova stagione nelle gestione delle società sportive, perché le prolungate chiusure e l’assenza di pubblico hanno generato una perdita economica enorme, che per alcuni club, compresi ad esempio quelli della Serie A di calcio, ha proprio significato chiudere il bilancio annuale in rosso. Questa situazione, che può sembrare poco rassicurante, in realtà apre le porte a nuove opportunità per i manager, perché avranno il compito, impegnativo ma stimolante, di trovare soluzioni efficaci nel post Covid-19 che inevitabilmente segnerà una ripresa e potranno puntare magari su società emergenti che hanno nuovo capitale da investire.

Per diventare uno sport manager di alto livello il percorso da seguire è di tipo tecnico-pratico e prevede una formazione accademica e una successiva specializzazione con master e corsi specifici.

La formazione

Per far fronte a tutte le dinamiche che afferiscono alle gestione di una società sportiva, è altamente consigliata la laurea in economia aziendale,che consente di acquisire tutte le competenze gestionali ed economicheutili a progettare i piani aziendali delle società, che in alcuni casi sono anche quotate in borsa. Dopo la laurea, da conseguire in un’università tradizionale o un ateneo telematico come Unicusano, si possono frequentare anche master e corsi di specializzazioni specifici per completare la conoscenza anche dei regolamenti delle varie discipline sportive in termini di gestione delle società.

Le attitudini personali

Per diventare un bravo manager sportivo è importante avere anche delle attitudini personali, che permettono di affrontare l’occupazione con passione e dedizione. Una di queste è la passione per lo sport in generale e per la disciplina nella quale si desidera lavorare. Può essere infatti di grande aiuto conoscere bene le regole del gioco, l’ambiente e tutti i professionisti coinvolti, questo sia per gestire al meglio il team e lavorare anche sul concetto di lavoro di squadra, sia per fare scelte strategiche che sono in linea rispetto al sentiment del momento. La passione per uno sport consente inoltre di scegliere anche il settore aziendale nel quale ci si vuole specializzare.

Cosa fa il manager sportivo

Il manager sportivo si occupa della pianificazione e della gestione di progetti di crescita di una società sportiva. Gli sbocchi lavorativi che offre questo ruolo sono diversi e riguardano sia la gestione economica di società importanti, sia la gestione della comunicazione o delle vendite. Se parliamo infatti di piccole società o di associazioni sportive, lo sport manager si occupa dell’intera gestione economica e di marketing; se invece puntiamo a grandi società sportive, è molto alta la probabilità che ogni settore richieda uno sport manager per gestire introiti e investimenti con capitali importanti. In alcuni casi i manager sportivi possono anche occuparsi della sola gestione del team e quindi degli ingaggi degli sportivi, un ruolo che in sport blasonati come calcio, basket, golf e il mondo motori, è molto delicato e richiede spiccate doti relazionali e comunicative.

 

 

 

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1 Comment

  1. Enzo Zanin
    26 Maggio 2021 at 16:32 — Rispondi

    Interessante articolo

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