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CHELSEA: RICORSO RESPINTO DALLA FIFA. BLOCCATE LE PROSSIME DUE SESSIONI DI MERCATO

I Blues di Roman Abramovich si appellano al TAS di Losanna

(di Ilde Verrino) – La Fifa ha definitivamente respinto il ricorso del Chelsea contro la decisione di bloccare il mercato del club per due sessioni,  a causa di irregolarità relative al trasferimento internazionale e alla registrazione di calciatori Under 18. La commissione d’appello ha deciso di accogliere solo parte della richiesta dei Blues, che prevede esclusivamente operazioni di mercato per i calciatori minori di 16 anni, fatta eccezione per la squadra femminile e quella del futsal, le quali possono operare liberamente. Inoltre, i giocatori in scadenza di contratto o in uscita possono andare via senza problemi.

Di seguito parte del comunicato della Fifa:

“La Commissione d’appello della FIFA ha deciso di accogliere parzialmente l’appello presentato dal Chelsea FC contro la decisione della Commissione disciplinare FIFA di sanzionare il club con il divieto di registrare nuovi giocatori a livello nazionale e internazionale per i prossimi due periodi di registrazione completi e consecutivi. Questo divieto si applicava al club nel suo insieme – con l’eccezione delle squadre femminili e futsal – e non impediva il rilascio dei giocatori”.

Oltre a ciò viene confermata anche la multa di 600 mila franchi svizzeri al club, che nelle scorse ore ha annunciato il proprio ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) di Losanna.

In una nota del club si legge: «Appreso che la Commissione d’appello della Fifa ha deciso di sostenere parzialmente l’appello presentato dal Chelsea Fc contro la decisione della Disciplinare della Fifa il club è molto deluso da questo verdetto. Il Chelsea Fc smentisce categoricamente i risultati del comitato d’appello Fifa, perché ha agito in conformità con i regolamenti pertinenti e appellerà la decisione al Tas».

Il Caso – Nel febbraio scorso la Fifa aveva diramato un comunicato in cui si rendeva noto che in seguito all’apertura dell’inchiesta su 92 casi di tesseramento di calciatori di età inferiore ai 18 anni, ritenuti irregolari, il Chelsea aveva violato l’art. 19 del Regolamento nel tesseramento di 29 giocatori minorenni, oltre che ad aver compiuto altre infrazioni sui requisiti di registrazione degli stessi. Tra queste irregolarità vi era anche quella legata al trasferimento dell’attaccante Bernard Traoré (ora al Lione). Il Chelsea aveva allora avanzato la richiesta di poter agire almeno sul mercato di giugno, ma il ricorso è stato bocciato dalla Commissione d’appello del massimo organo calcistico mondiale.

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