BYD pronta a sbarcare in Formula One con un budget “monstre” di 2,6 miliardi di euro.
Il gruppo automobilistico cinese BYD (con sede a Shenzhen nella provincia del Guandong) sta valutando un possibile ingresso nel motorsport internazionale, con particolare attenzione alla Formula One e al World Endurance Championship (WEC). Secondo fonti citate dall’agenzia economica Bloomberg, il colosso asiatico studia diverse opzioni per rafforzare il proprio posizionamento globale e migliorare la percezione del marchio nei mercati occidentali (a partire dal nostro Paese, dove è sbarcato nell’ultimo anno).
L’obiettivo strategico è quello di trasformare l’immagine di “BYD” (nella foto una immagine del logo aziendale) da principale produttore di auto elettriche a prezzi competitivi a brand tecnologico e dal posizionamento premium, in grado di competere con i grandi costruttori europei e statunitensi. La visibilità globale della Formula 1 rappresenterebbe uno strumento di marketing e reputazione tecnologica particolarmente potente.
Le opzioni allo studio includono l’acquisizione di una scuderia esistente oppure la creazione di un team proprietario, soluzione che richiederebbe, però, tempi più lunghi per costruire infrastrutture, ingaggiare personale tecnico e sviluppare la monoposto.
Dal punto di vista economico, l’operazione sarebbe estremamente onerosa. L’ingresso nella categoria comporta una quota “anti-diluizione” stimata in circa 350-370 milioni di sterline (oltre 400 milioni di euro) pagata agli altri team, simile a quella versata da altri marchi di automotive per entrare nel campionato (l’ingresso comporterebbe infatti la partecipazione alla ricca torta dei ricavi commerciali, soprattutto quelli in ambito televisivo).A questa cifra si aggiungono i costi di sviluppo e infrastruttura: diverse stime indicano che l’investimento iniziale complessivo potrebbe arrivare a circa 600 milioni di dollari (circa 519 milioni di euro) per debuttare nel campionato i cui diritti sono di proprietà dell’americana Liberty Media (una company a stelle e strisce che ha totalmente rivoluzionato il prodotto “F.1” soprattutto nella percezione dei fan). Una volta entrati, i costi operativi annuali di una squadra di Formula 1 possono raggiungere circa 500 milioni di dollari, considerando le spese escluse dal budget cap (marketing, stipendi dei piloti e infrastrutture).
Nel complesso, quindi, un progetto F1 completo per BYD potrebbe avere un valore economico iniziale compreso tra 600 milioni e oltre 1 miliardo di dollari nei primi anni (fino a 865 milioni di euro), a seconda che si scelga di costruire o acquistare un team.L’interesse di BYD arriva mentre il valore delle scuderie è in forte crescita: alcune squadre sono valutate tra 2 e oltre 3 miliardi di dollari (fino a 2,59 miliardi di euro), segno della crescente attrattività finanziaria della Formula 1.
In Italia, il 2026 si è aperto con risultati positivi per BYD, dove il marchio asiatico ha continuato a guadagnare terreno e quote nel mercato dei veicoli a “Nuova Energia”. A gennaio, il gigante di Shenzhen ha consolidato la propria posizione commerciale con 3.553 immatricolazioni e una quota del 2,5%.

