Basket – Isocasa Cosenza – Laezza Pall. Salerno 72-60 (33-11 44-23 51-40)
Tutti i buoni
propositi della vigilia, confortati dal pieno recupero anche dei giocatori più
acciaccati, sono svaniti nel giro dei primi 10 minuti, durante i quali i
ragazzi di Barbuto hanno lasciato ai rossoblù un margine di 22 punti, che alla
fine ha pesato sul risultato finale e non ha preoccupato Delli Carri e soci quando,
nel terzo quarto, hanno subìto il ritorno dei salernitani. Le ultime speranze
dei gialloblù di riaprire l’incontro si sono liquefatte all’inizio dell’ultima
frazione quando, sotto di dieci punti, non è stato chiamato un fallo su Cupito
lanciato a canestro, incassando invece un fallo tecnico proprio sull’ala
napoletana che ha prodotto altri 4 punti
ai cosentini. Dal possibile – 8 al –
imbestialendo il coach salernitano. “La tensione prepartita ci ha giocato un
brutto scherzo. Non siamo proprio entrati in partita nel primo quarto e, quando
potevamo raddrizzare la partita, abbiamo sbagliato tanto sotto canestro”, queste
le parole di coach Barbuto al termine dell’incontro. Ma sul risultato ha inciso
un arbitraggio davvero discutibile: con il fallo su Cupito non segnalato e il
successivo tecnico ai nostri danni ci hanno condannato. Lascia anche perplesso
la designazione di due arbitri calabresi su un campo calabrese. Con la
sconfitta al “Ferraro”,
Laezza Salerno
libera anche dal coinquilino Gela, bloccato al Palasilvestri dal Delta. Senatore
e soci ora sono quarti insieme ai siciliani ed al Racalmuto, ma nulla è
compromesso. Domenica arriva il Messina, con cui occorreranno i due punti per
non perdere contatti con l’elite della classifica.
E’ bastato
sbagliare l’approccio alla partita e regalare il primo quarto al Cosenza, per
tornare a casa a mani vuote dopo uno scontro diretto per la conquista del terzo
posto.
Salerno
quattro trasferte in Calabria, lasciando i due punti alla temibile Isocasa
Cosenza, che ribalta ampiamente anche lo svantaggio (in fatto di differenza
canestri) dell’andata.

