Attualita’ – Calcio: la mappa del tifo: destra vs sinistra


Trecentottantotto tifoserie organizzate: 45 di estrema destra, 15 di
estrema sinistra e nove gruppi misti. I dati elaborati da Carlo Ambra,
coordinatore dal Viminale delle “squadre tifoserie” della Digos, ricostruiti
nei giorni scorsi dalla Gazzetta dello Sport
attraverso una vera e propria “mappa del tifo”, parlano chiaro: gli stadi sono
connotati politicamente. E a dominare le curve italiane è l’estrema destra: 17
gruppi in serie A, 18 in B, 6 in prima divisione e 4 in seconda. Le tifoserie
filo fasciste controllano le tribune da Nord a Sud, mentre l’estrema sinistra
si trova solo al centro, tra Toscana ed Emilia Romagna. Cori razzisti,
discriminazione territoriale, lotta allo Stato e distribuzione di
riviste-opuscoli che si possono trovare anche sul web: sono questi i credo che
contraddistinguono le curve politicizzate. Un fenomeno questo che non ha visto
indifferente lo Stato: nel 2009 la Cassazione ha dichiarato reato il saluto
romano all’interno degli stadi, specificando che il braccio teso richiama un’ideologia
violenta e discriminatrice, e nel 2013 la stessa Corte ha vietato l’uso di
simboli fascisti. Ma ciò non ha impedito che i gruppi di estrema destra
crescessero lungo tutto lo stivale. “Le tifoserie che più si sono messe in
evidenza per questi aspetti violando la legge Mancino (quella che punisce i
cori razzisti, ndr) – ha sottolineato Ambra – sono quelle della Lazio, con otto
episodi, seguite da Juventus (tre casi) e Roma (due casi)”. (gruppo lab giornalismo Eidos – Eleonora Tesconi). 

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