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Al via le attività della Fondazione Insigniti OMRI. A Roma lunedì 19 febbraio la “vernice”.

Nasce la Fondazione tra gli Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Una novità assoluta nel panorama onorifico del nostro Paese.

C’è attesa per la prossima presentazione di un nuovo soggetto giuridico per la promozione dei valori costituzionali (in programma a Roma lunedì prossimo, nda), in grado di esercitare un ruolo da protagonista nell’azione di salvaguardia dei principi che hanno costruito l’Italia. Si tratta della Fondazione tra gli Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, costituita grazie al contributo di 170 decorati del massimo istituto cavalleresco nazionale e pronto ad accogliere quanti, fra i decorati della Repubblica, vogliano continuare ad operare al servizio del Paese e per il benessere delle future generazioni.

Fra i fondatori si annoverano oltre 80 prefetti e questori in servizio e a riposo, magistrati, rettori e docenti universitari, dirigenti ed ex dirigenti degli Organi costituzionali e della Pubblica amministrazione, liberi professionisti, alti gradi delle Forze Armate, esponenti di spicco del “mondo dello sport”, del volontariato e del Terzo Settore. Tutti accomunati dalla volontà di tradurre il riconoscimento onorifico loro conferito dalla Repubblica in un impegno qualificato in favore della collettività nazionale.

La Fondazione, costituita il 2 ottobre e iscritta nel Registro delle Persone giuridiche, sarà presentata ufficialmente dal Presidente, Prefetto Francesco Tagliente, lunedì 19 febbraio alle ore 16,00 presso la Sala Conferenze del Ministero dell’Interno.

Saranno presenti, fra gli altri, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che chiuderà i lavori, e il Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri Carlo Deodato, delegato dalla Presidente Giorgia Meloni.  Interverranno anche il Consigliere Paolo Peluffo, già portavoce del Presidente Ciampi e artefice della rivitalizzazione del sistema onorifico repubblicano, con una prolusione sul sistema onorifico e le ritualità civili repubblicane, il Vice direttore generale vicario della Pubblica sicurezza Vittorio Rizzi, il divulgatore storico Michele D’Andrea e l’ing. Paolo Ghezzi.

La scelta di costituirsi in Fondazione, che prevede rigidi vincoli statutari, economici e di gestione, delinea immediatamente le peculiarità del nuovo ente giuridico che vuole essere, anzitutto, un’officina di umanità e di cultura e un serbatoio di competenze specialistiche messe a disposizione delle pubbliche amministrazioni e del mondo delle imprese per iniziative culturali, sociali e formative.

La governance della Fondazione è affidata a un Consiglio di Amministrazione composto da cinque consiglieri compreso il presidente (due prefetti, un questore, un’ex dirigente del Quirinale e un docente della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa); un Consiglio d’Indirizzo composto da quindici consiglieri (cinque prefetti, due dirigenti superiori e un vice questore della Polizia di Stato, un generale dell’Arma dei Carabinieri, un rappresentante ciascuno del mondo del volontariato, dell’università, della ricerca e dello sport nazionale, un dirigente del Cerimoniale di Stato, il Presidente della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia e una ex Ispettrice Nazionale del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana)) e un Collegio dei Revisori.

Sono organismi della Fondazione il Comitato scientifico, il Collegio di garanzia, i Comitati consultivi e i Comitati provinciali, con sede nei capoluoghi di Provincia, che coordinano le attività statutarie e propongono la designazione di referenti territoriali comunali o intercomunali. La presenza della Fondazione all’estero e presso le istituzioni europee e internazionali è garantita da un Comitato internazionale con sede a Bruxelles.

Al centro delle iniziative ritenute di immediata operatività si pone l’impegno a promuovere una cultura condivisa per superare la crisi di valori di alcune fasce giovanili e favorire il benessere delle future generazioni. Ciò anche grazie all’offerta di metodologie innovative come l’apporto delle neuroscienze per la precoce individuazione dei fattori di rischio e per alimentare la cultura del rispetto del sistema delle regole interpersonali. Sono temi di stringente attualità che impegneranno gli esperti della Fondazione – coordinati dal consigliere d’Indirizzo e neuropsichiatra Pietro Pietrini, già Rettore della Scuola IMT Alti Studi Lucca – in un’azione destinata a coinvolgere il mondo della scuola e le famiglie.

Strettamente legato alla formazione dei giovani è il progetto «#SceglilastradaGIUSTA», curato dal consigliere di Amministrazione Roberto Massucci, attualmente questore di Verona, che accomuna nell’attività di comunicazione genitori, docenti e studenti. L’impegno della Fondazione Insigniti OMRI non può non guardare ai costanti mutamenti sociali nel cui ambito i temi dell’immigrazione e dell’identità individuale e sociale delle giovani generazioni rappresentano una priorità.

La sostenibilità ambientale e le emergenze climatiche richiedono un approccio misurato e responsabile, sempre sotto l’egida della scienza attraverso un programma d’informazione e confronto. La sensibilità che il mondo giovanile dimostra verso le tematiche ambientali è testimonianza di una consapevolezza sana che richiede occasioni di dialogo, proprio per stimolare lo sviluppo di una società capace di guardare al proprio futuro con una prospettiva matura e responsabile. La sostenibilità ambientale, infatti, rappresenta anche un’occasione di sviluppo competitivo delle aziende e delle comunità attraverso l’apertura di nuovi scenari economici e lavorativi. L’attività della Fondazione in tale settore è coordinata dall’ Ing. Paolo Ghezzi, responsabile scientifico del Master in Gestione e Controllo dell’Ambiente (GECA) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

La Fondazione si occuperà anche del fenomeno della ludopatia attraverso un ampio progetto di comunicazione coordinato dal sociologo Maurizio Fiasco, da anni impegnato nella prevenzione e nella lotta al gioco d’azzardo.

Sono in cantiere numerose iniziative legate ai simboli della Repubblica e alla materia cerimoniale, in particolare incontri, verifiche, consulenze e corsi presso le pubbliche amministrazioni e le imprese, curati da un gruppo di esperti della Fondazione di assoluta levatura, dal Prefetto Alessandro Giacchetti agli ex Capi del Cerimoniale di Stato Eugenio Ficorilli, Ilva Sapora ed Enrico Passaro, dallo storico e araldista Michele D’Andrea al Questore Domenico Cerbone.

Con la costituzione della Fondazione Insigniti OMRI anche l’Italia può contare su un ente giuridico riconosciuto in grado di rappresentare gli insigniti del primo ordine cavalleresco nazionale.

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