AI & Sports Industry: workshop a Tor Vergata sul futuro dell’AI e tecnologie applicate allo Sport.
L’intelligenza artificiale, sempre più presente in molti ambiti delle nostre vite, sta ridefinendo il mondo dello sport: dalla comunicazione al broadcasting, dall’analisi dei dati alle strategie di engagement, fino alle nuove sfide giuridiche legate alla proprietà intellettuale e alla gestione delle tecnologie digitali.
Per approfondire opportunità, trasformazioni e prospettive di questa rivoluzione, l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata ha organizzato il workshop AI & SPORTS INDUSTRY – SVILUPPI E SCENARI DELLA NUOVA RIVOLUZIONE DIGITALE, in programma giovedì scors 14 maggio presso la Sala del Consiglio, II Piano, Building B – Facoltà di Economia: un’iniziativa nata dalla collaborazione tra il Corso Crossmedialità nella sport industry del docente Marcel Vulpis, il Master in Marketing e Management dello Sport e il Master in Economia e Management della Comunicazione e dei Media dell’Università di Roma Tor Vergata diretti dalla prof.ssa Simonetta Pattuglia, con il coinvolgimento del progetto Erasmus+ e dell’Università Barleti di Tirana (Albania).
Nel corso del pomeriggio, vero e proprio momento di confronto interdisciplinare tra università, professionisti e imprese, sono intervenuti e si sono confrontati sul tema accademici, manager, consulenti ed esperti del settore sportivo e media, con l’obiettivo di comprendere come l’AI stia trasformando non solo il business dello sport, ma anche i modelli culturali, comunicativi e organizzativi che ne definiscono il futuro.
Ad aprire ufficialmente il workshop ci sono stati i saluti di Artan Shyti, prorettore allo Sport dell’Università “Marin Barleti” di Tirana (Albania).

Il primo intervento è stato a cura della Prof.ssa Simonetta Pattuglia (nella foto sopra), docente di Marketing, Comunicazione e Media e direttrice dei Master promotori dell’iniziativa, con un intervento dedicato al tema “AI, CONVERGENZA MEDIALE E RUOLO DELLO SPORT“: secondo la prof.ssa, lo sport rappresenta oggi “l’ultimo grande contenuto live irriproducibile e per questo è diventato il laboratorio più avanzato della trasformazione AI-driven dei media e di tutte le industry coinvolte”.
“La convergenza tra contenuto, distribuzione e dati è già architettura strutturale: l’AI opera su tutti e tre i fronti, con impatti documentati nella produzione automatizzata e ancora aperti sui profili legali inediti in merito ai diritti di atleti e broadcaster. Il vantaggio competitivo non è tecnologico ma organizzativo — sta nella capacità di costruire fiducia con le audience attraverso l’AI, mantenendo ciò che nessun algoritmo può replicare: l’emozione collettiva dell’evento live. Ecco perché oggi formare i professionisti del management dello sport in tutte le sue forme, produttive, distributive, comunicative è diventato quanto mai sfidante e remunerativo, sotto il profilo sia economico sia reputazionale. E noi come Masters in Sport e Media ci muoviamo esattamente su questa direttrice”
SPORT E TECNOLOGIA: UNA POSITIVA COLLABORAZIONE CENTENARIA è stato al centro dell’intervento di Sergio Cherubini, docente di Marketing e presidente del Master in Marketing e Management dello Sport della Facoltà di Economia dell’Università di Roma Tor Vergata, che ha analizzato come l’evoluzione tecnologica – dai media tradizionali fino all’intelligenza artificiale – abbia accompagnato e accelerato lo sviluppo dell’industria sportiva nel corso degli ultimi decenni. “Le tecnologie sono e devono rimanere strumenti funzionali all’attuazione delle missioni delle organizzazioni sportive e in questo il Life Long Learning rimane un punto essenziale per la continuità del successo”.
Tra i temi più attuali, anche gli SCENARI MACROECONOMICI E INDUSTRIALI DELL’AI APPLICATA ALLO SPORT, affrontati dal giornalista economico-sportivo Marcel Vulpis, direttore dell’agenzia “Sporteconomy”. L’intervento ha evidenziato come il mercato globale delle sports technologies sia in forte crescita grazie a investimenti in AI, analytics e wearable devices, con ricadute sempre più significative su performance, fan engagement e sostenibilità del settore: “oggi lo sport è sempre più data driven, con club che investono in questo per migliorare risultati, esperienza e sostenibilità. Il mercato globale della sports technology vale già oltre 22 miliardi di dollari e potrebbe superare i 60 miliardi entro il 2030, con tassi di crescita superiori al 20% annuo”.

PALLAVOLO A1 FEMMINILE 2025-2026
TORINO 24-01-2026
FOTO RUBIN – ZANI / LVF – credit photo LVF
Consuelo Mangifesta, Responsabile Relazioni ed Eventi della Lega Volley Femminile, ha parlato dell’applicazione dell’AI nel volley femminile in un intervento dal titolo DALLA RETE AL NETWORK; COME L’AI TRASFORMA IL VOLLEY FEMMINILE, presentando casi e dinamiche attraverso cui intelligenza artificiale e marketing digitale stanno trasformando engagement, comunicazione e valorizzazione degli eventi sportivi. “L’intelligenza artificiale dà ritmo al marketing digitale del volley femminile, trasformando ogni azione in engagement e ogni evento in valore”.
Sul fronte del broadcasting, Claudio Cavallotti, Managing Director di Gravity Media Italy, è intervenuto parlando di TECNOLOGIA E SPORT: I NUOVI SCENARI DEL BROADCASTING, in un “approfondimento su come la tecnologia sta trasformando il broadcasting sportivo, ridefinendo modelli operativi e creando nuove opportunità nel mercato dei contenuti”.
Al centro dell’intervento di Geo Ceccarelli, Chief Information Officer dell’agenzia MARIMO, ci sono stati gli SCENARI MACRO DELLA NUOVA RIVOLUZIONE ARTIFICIALE IN AMBITO SPORTIVO. “Un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’algoritmo e dalla fantasia”.
Focus specifici saranno dedicati alla trasformazione digitale della comunicazione sportiva e delle fanbase.
Alessio Marcheggiano, Senior Communications & Sport Business Consultant, ha approfondito il tema DAL FISICO AL DIGITALE COME CAMBIA IL RAPPORTO TRA CLUB E FAN, sottolineando come l’intelligenza artificiale non sostituirà la comunicazione sportiva, ma “premierà i professionisti capaci di integrarla nella pianificazione strategica, velocità decisionale e capacità di lettura reputazionale”.
Uno degli aspetti più delicati e strategici della rivoluzione digitale riguarda infine la gestione dei dati e la tutela della proprietà intellettuale. Fabiola Massa, docente di Diritto dei Mercati e Protezione dell’Innovazione e di Diritto dei Beni Digitali presso la Facoltà di Economia dell’Università di Roma Tor Vergata, ha chiuso il pomeriggio di lavori in aula analizzando i PROBLEMI DI PROPRIETÀ INTELLETTUALE DEI DATI E DELLE TECNOLOGIE IMPIEGATI NELLO SPORT, legati all’appartenenza, accessibilità e trasferibilità dei dati generati dal monitoraggio delle performance degli atleti e dagli eventi sportivi, evidenziando le nuove sfide normative poste dalle tecnologie applicate allo sport.
“In ambito sportivo, la tecnologia può, da un lato, incrementare a dismisura la produzione e raccolta dei dati, e dall’altro rendere disponibili soluzioni tecniche più efficaci proteggibili per mezzo degli istituti della proprietà intellettuale”.

