Serie A - Serie B

Calcio & Web e i tweet anomali di Snejider

Cartellino rosso per Wesley Sneijder. A darglielo è proprio l’Inter, che gli ha vietato l’utilizzo di comunicare online per non aver rispettato le linee guida della società neroazzurra sui social network. L’accusa arriva da sua moglie Yolanthe Von Cabaucon, con un tweet chiaro: “Mio marito Sneijder non può scrivere più su Twitter, le scelte della società. Solo lui non può scrivere. Io sono triste perché lui dà sempre il massimo per la squadra con tutto il cuore. Si era che lui nn può scrivere più nel sua vita privata, lo capisco. Ma hanno detto che lui non può più appoggiare o complimentare la squadra nemmeno!! Questo è strano, io penso”. (@YolantheCabau). Non sappiamo cosa sia successo davvero, ma le linee guida delle società sportive in merito alla pubblicazione da parte dei calciatori sui social sono molto precise. In generale, un calciatore  prima di scrivere qualcosa online deve condividere prima il contenuto con la sua società di appartenenza, e una volta ricevuto l’ok, può pubblicare. Il motivo potrebbe essere questo. Probabilmente Sneijder non avrà condiviso il contenuto di qualche tweet con la sua società, che non avrà gradito il contenuto. Ma Sneijder non è però il primo caso di cattiva gestione dei social network. Il primo precedente risale all’anno scorso, in casa Roma. L’ex difensore gialloroso Kjaer, ora in forza al Wolfsburg – dopo la partita di campionato Siena – Roma dell’anno scorso, si sfogava su Twitter –twitter.com/simonkjaer1989 – così: “Ammetto quando sbaglio, ma questa volta non è stato un errore mio! L’arbitro avrebbe dovuto vedere meglio…”. Kjaer amareggiato continuava con i suoi tweet al veleno: “Molto frustrato. Quello non era rigore. Nemmeno un po’. Non ho fatto assolutamente niente per mandare a terra Destro“.  E così la società giallorossa, attraverso Walter Sabatini, fu costretta a richiamare all’ordine il giocatore precisando che giudicare l’operato dell’arbitro non era nello stile della Roma e dei suoi tesserati. Un altro  fallo da cartellino rosso che Kjaer  non dimenticherà facilmente. La nuova era del calcio digitale non smette mai di sorprenderci. (di Max Sardella – www.gianlucadimarzio.com).

Info su Gianluca Di Marzio

Gianluca Di Marzio

Giornalista e telecronista per Sky Sport, esperto di calciomercato. Figlio d’arte, suo papà Gianni è stato un famoso allenatore di calcio. Ha iniziato la sua carriera con l’emittente Telenuovo di Padova. Nel 2004 passa a Sky dove ha seguito come telecronista la doppia promozione del Napoli, dalla serie C alla A, e i mondiali in Germania del 2006. Con Alessandro Bonan è protagonista della trasmissione “E’ (sempre) Calciomercato”, approfondimento sportivo dedicato al calciomercato. Sposato con Anna Maria, è laureato in Giurisprudenza. Testimonial della Fondazione Borgonovo, al fianco del suo amico Stefano, raccoglie fondi con delle aste benefiche per sostenere la ricerca contro la SLA.

Parte, da oggi, un appuntamento settimanale sul rapporto, sempre più stretto, tra “calcio & web”, grazie alla nuova collaborazione con il portale di Gianluca Di Marzio, esperto di calciomercato e “talent” di Sky. Un’operazione di co-branding destinata a rafforzarsi nei prossimi mesi. Parallelamente il direttore dell’agenzia Sporteconomy, Marcel Vulpis, si occuperà di analizzare l’altrettanto interessante rapporto tra “Affari in Campo” (in una rubrica ad hoc su: www.gianlucadimarzio.com ). Questa settimana per esempio il tema era il futuro del trattamento dei salari dei calciatori in Italia. 

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Marcel Vulpis

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