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Marketing – L’anno che verrà nello sport-business nell’analisi dell’agenzia Sporteconomy

Calcio, ma non solo, nella top ten dei grandi accordi economici nel mondo dello sport 

A guidare la top ten dei grandi accordi economici nel mondo dello sport è ancora il calcio, come ha illustrato a SkySport 24 Marcel Vulpis, direttore di Sport Economy. C’è infatti in testa la Federcalcio francese, che, fino a una anno, fa era legata al marchio Adidas da un contratto veramente pluridecennale; poi la Nike, facendo l’offerta ‘indecente’, cioè l’offerta fuori mercato, perché si tratta di circa 320 milioni di euro spalmati su 8 anni, è riuscita strappare alla rivale Adidas questo importantissimo marchio di calcio. “Questa top ten fa capire – spiega Vulpis – che fondamentalmente i matrimoni, i sodalizi tre grandi marchi sportivi e marchi importanti dell’abbigliamento, del settore bancario, delle telecomunicazioni, del settore dell’energia, pur in un momento di crisi economica contingente, ma anche perdurante, riescono comunque a sopravvivere, anzi a rinnovarsi, perché alla fine lo sport sta diventando un grandissimo media alternativo anche alla stessa televisione. Quindi l’alternativa alla televisione diventa lo sport e, nel caso specifico, soprattutto il calcio, che va a coprire il 60% della top ten degli accordi economici firmati nel mondo dello sport”. 

Secondo i dati monitorati alla fine di quest’anno, elaborati e forniti da Sport Economy, in testa c’è appunto lo sponsor tecnico della Federazione francese di calcio, con 320 milioni spalmati su 8 anni; segue il Barça con la sponsorizzazione della maglia da gara da parte della Qatar Foundation, 166 milioni in 6 anni; sul terzo gradino del podio il Liverpool sempre con la sponsorizzazione della maglia da gara, da parte in questo caso della Standard Chartered Bank (110 milioni in 4 anni); poi l’Uefa, 90-120 milioni in 6 anni e al quinto posto lo Schalke 04 con 90 milioni di euro in 6 anni da Gazprom; il sesto e il settimo gradino ci portano fuori dal calcio con la Federugby francese (80 milioni in 7 anni dallo sponsor tecnico Adidas) e la Federazione inglese di cricket (60 milioni di euro in 10 anni dal Investec Banca); il calcio ricompare in ottava posizione con il Manchester United: la sponsorizzazione della maglia da allenamento da parte di DHL frutta 45 milioni di euro in tre anni. Il nono e il decimo posto sono occupati dalla vela: Team Telefonica, con Telefonica main sponsor del Team per la Volvo Ocean Race (26,66 milioni in 2 anni) e Team Camper New Zealand, con Camper main sponsor del Team per la Volvo Ocean Race (24,81 milioni di euro in 2 anni). 

Si apre un nuovo anno di sport & business. L’agenzia Sporteconomy ha monitorato la top ten dei contratti di sponsorship della stagione appena trascorsa. Per il futuro secondo l’opinione di Marcel Vulpis, direttore della struttura, complice anche il momento mondiale poco florido, molti marchi “navigheranno a vista”. A soffrire sarà soprattutto la fascia medio-bassa delle società sportive, anche perchè è quella con minore visibilità tv.

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Marcel Vulpis

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