Fini parla dal palco della Convention Nazionale di Futuro e Libertà per l’Italia
“Soltanto in poche settimane, in questa splendida cornice fatta di passione, ci siamo trovati a non essere insignificanti (come molti speravano), ma ad essere politicamente determinanti per le sorti del Governo, e soprattutto per l’avvenire della nostra Patria..Questo piccolo, grande miracolo da cosa è stato determinato? Esclusivamente voi e dai tantissimi che non sono qui, ma che lo sono idealmente..Gli uomini passano le idee restano…In Italia c’era la nostalgia di una politica diversa, fatta di ideali”.
“Porte aperte a tutti, esclusi i carrieristi e gli affaristi” (una stoccata alla politica del PDL alla luce degli ultimi scandali), questa la sintesi della prima parte dell’intervento di Gianfranco Fini.Gianfranco Fini, parla dopo la
lettura del Manifesto per l’Italia (presentato il giorno prima dal
deputato Luca Barbareschi), dopo tre minuti di standing ovation e di
applausi a scena aperta, all’interno della sala di Umbria Fiere, dove
oggi si sono riunite più di 10 mila persone per ascoltare il leader del
movimento d’opinione “Futuro e Libertà per l’Italia” (che si trasformerà
in partito a metà gennaio prossimo, come ieri anticipato
dal deputato Italo Bocchino).

