Finanza – La Grecia ad un passo dal baratro, vicini ad un default “pilotato�
Troppi i distinguo e i ritardi nella gestione di questa nuova crisi finanziaria che tanto somiglia a quella di Lehman Brothers nel settembre 2008. Anche allora si sottovalutò l’effetto del fallimento ed ora, nonostante le rassicurazioni del ministro delle Finanze ellenico sulla volontà di utilizzare il mercato per raccogliere fondi anziché utilizzare il prestito dell’Unione Europea e del Fondo Monetario Internazionale, non sembrano esserci più spazi e tempo per evitare un default “pilotato”. Secondo alcune indiscrezioni alcuni banchieri centrali americani ed europei starebbero immaginando la possibilità di costituire un fondo europeo che gestirebbe la ristrutturazione del debito greco, operando un taglio del 50% sull’attuale debito. In pratica chi detiene titoli di stato greci verrebbe rimborsato della metà del valore facciale del titolo. Ipotesi questa che provocherebbe il collasso della moneta unica (Euro) e renderebbe evidente per molti il fallimento dell’intera operazione mirata ad unire realtà economiche e finanziarie troppo diverse tra loro.
La speculazione inizia ad abbattersi ovviamente anche sugli altri anelli deboli della catena, Portogallo e Spagna, ed anche se ora risparmia l’Italia, grazie alle misure adottate negli ultimi anni, un crack greco provocherebbe certamente una disaffezione verso gli investimenti di tutti i paesi che hanno uno stock di debito alto proprio come l’Italia.
Mercati finanziari in subbuglio anche oggi sulle voci che vedono ormai la Grecia ad un passo dal default. L’accordo di poche settimane fa tra i Governi Europei, per mettere a disposizione una linea di credito per le necessità di cassa, sembra ormai non avere più alcun effetto positivo.

