Sport&Politica – Ippica: i soldi in arrivo sono “spiccioli” (1)
Nei giorni successivi all’annuncio della protesta, è entrata in scena la politica, anche perché all’interno del Parlamento si muove una lobby "filoippica" piuttosto consistente. L’occasione, riferisce l’agenzia stampa nazionale Agipronews, è stata il decreto legge che il 25 settembre scorso ha prorogato la vecchia gestione da parte di Sisal del Superenalotto, in attesa di verifiche tecniche che permettano il passaggio alla nuova concessione (sempre di Sisal, peraltro). In sede di conversione in legge del decreto, in Commissione Finanze, il Governo ha inaspettatamente infilato nel testo una serie cospicua di emendamenti, una parte dei quali in grado di incidere pesantemente proprio sull’ippica. Innanzitutto, viene prevista una gara per 3000 nuove concessioni per la raccolta di giochi su base ippica e sportiva. Un provvedimento destinato ad allargare il mercato sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo, dando la possibilità a chi scommette su eventi sportivi di giocare anche sull’ippica. Le maggiori entrate derivanti dalle nuove concessioni vanno ad alimentare, tramite un fondo appositamente istituito, l’esangue montepremi ippico, minacciato di calo drastico per le stringenti difficoltà economiche.
In Commissione Finanze, gli emendamenti sull’ippica sono passati senza problemi. Ma la serie di proposte di modifica al testo, in attesa della discussione in aula, è continuata ad affluire sia dalla maggioranza che dall’opposizione, disegnando aiuti all’ippica sempre più cospicui. In particolare, un emendamento a firma, tra gli altri, di Roberto Cota, capogruppo alla Camera della Lega Nord, lancia una vera e propria ciambella di salvataggio, prevedendo da un lato un contributo per il 2008 di 25 milioni da destinare all’Unire (l’ente che gestisce il settore e che ha nelle casse un buco da 350 milioni), dall’altro il versamento, sempre all’Unire, dell’1% di tutti gli incassi degli “apparecchi da intrattenimento”, detti altrimenti newslot. Per inciso, dalle newslot arriva circa il 45% di tutta la raccolta dei giochi pubblici in Italia. Nel 2007 sono stati 18,6 miliardi, nel 2008 saranno una ventina. In soldoni, all’Unire andrebbero 200 milioni di euro.
L’opposizione finora non ha avuto molto da ridire rispetto a questo corposo e oneroso sostegno. Anzi, un emendamento presentato da un gruppo di deputati Pd (Oliverio, Brandolini, Sani e Zucchi), ricalca quello del Pdl, con la previsione dell’1% degli incassi newslot e con un contributo all’Unire ancora più pingue: 32 milioni. Ora l’intero disegno di legge, il cui testo regola anche il gioco on line e l’introduzione di newslot di nuova generazione, sta per affrontare l’esame dell’aula.
fonte: Agipronews
LA CRISI DELL’IPPICA: DALLO SCIOPERO ALL’OCCUPAZIONE AL MINISTERO
Oltre tre settimane di sciopero: l’ippica si è fermata martedì 7 ottobre e il ritorno alla normalità per un settore in piena crisi di entrate sembra ancora lontana. Una mobilitazione tanto convinta da non permettere eccezioni neppure per il celebre Derby romano del trotto, che infatti è saltato senza appello.
L’agenzia nazionale Agipronews ha realizzato un "focus" su questo tema, trasmesso lo scorso venerdì ai principali operatori e opinion leader di settore.

