Coni – Finanziaria: per Ciocchetti il Coni rischia il collasso

"Se il Parlamento confermasse l’emendamento approvato dalla Commissione Bilancio della Camera che sopprime con effetto immediato la Coni Spa si aprirebbe una crisi profonda per la macchina organizzativa dello sport impegnata il prossimo anno nella preparazione per i giochi olimpici di Pechino.” Lo dichiara il deputato Luciano Ciocchetti, responsabile nazionale sport Udc.


“Liquidare la Coni Spa senza prevedere contestualmente la certezza del finanziamento automatico del Coni come proposto dall’Udc significa mettere in ginocchio tutto lo sport italiano. Sopprimere tout court la Coni Spa – continua Ciocchetti – vorrebbe dire accollare di colpo al Coni, ente pubblico, il debito di 60 milioni di euro che la Coni Spa ha come residuo sui 450 del 2003 con conseguente riduzione delle risorse economiche a disposizione delle federazioni e degli altri soggetti finanziati, riduzione che solo una corrispondente maggiorazione del contributo annuale in favore del Coni potrebbe compensare. Inoltre – prosegue Ciocchetti – a quanto mi risulta, la Ragioneria Generale dello Stato ha espresso parere contrario alla liquidazione della Coni Spa per gli ingenti oneri in più che ne deriverebbero sul bilancio dello Stato. Senza poi contare i complessi adempimenti che l’operazione comporterebbe sul piano amministrativo e della gestione del personale, l’emendamento approvato dalla commissione bilancio – conclude Ciocchetti – risulta essere una vera e propria mannaia che il Governo fa ricadere sullo sport italiano, che rischia così il collasso

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