Sport – Rossi (gruppo Misto) si scaglia contro gli sprechi dello sport italiano
Pierluigi Collina (ex arbitro “top” italiano), investito del ruolo di
designatore arbitrale per la Can A-B, incasserà 500 mila euro a stagione.
Per la Federazione italiana giuoco calcio la
scelta di Collina rientra nell’ottica di un’azione volta a rinnovare un settore che dopo i recenti scandali ha urgente bisogno di
recuperare credibilità e prestigio. Un investimento considerato prioritario e per il quale non si è badato a spese: all’ex
arbitro viareggino è stato offerto un contratto da ben 500 mila euro annui.
Una mossa che, però, ha destato
l’attenzione addirittura del parlamento, tanto che il senatore Fernando Rossi, del gruppo “Misto” del Senato della Repubblica,
presenterà una interrogazione parlamentare in merito.
E’ lo stesso Rossi ad annunciarlo in una nota in cui
puntualizza che presenterà “un’interpellanza urgente al presidente del Consiglio e al ministro dello Sport affinché si metta
ordine non solo sui costi della politica ma anche su tutti quelli di dirigenti sportivi delle varie Federazioni. In particolare
sull’utilizzo dei soldi degli sponsor per retribuire presidenti e dirigenti di vario livello delle diverse Federazioni sportive che
dovrebbero svolgere il loro incarico a titolo gratuito”.
Secondo Rossi pietra dello scandalo è il fatto che il Coni e
le Federazioni sportive sono sovvenzionate da soldi pubblici e pertanto dovrebbero mantenere un’etica che non emuli quella commerciale delle
società sportive: “non si può prendere con una mano i soldi dello Stato e con l’altra dire che sono privati e ne facciamo
ciò che crediamo. E’ come il gioco delle tre carte perché dicono che utilizzano i soldi degli sponsor, ma questo uso allegro
delle risorse alla fine della giostra produrrà una maggiore spesa ed un maggior contributo dello Stato al Coni”.

