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Luce verde dall’ANAC per la candidatura di Giovanni Malagò alla presidenza FIGC.

E’ ufficiale! Malagò incassa il via libera dell’Anac: strada spianata verso la FIGC. L’ex presidente del CONI e n.1 della Fondazione Milano-Cortina 2026 (nella foto a sinistra assieme a Luciano Buonfiglio) ha ottenuto il parere favorevole dell’Autorità Nazionale Anticorruzione a poche ore dalle elezioni della Federcalcio (previste a Roma lunedì 22 giugno 2026) e vede rafforzarsi, in modo decisivo, la propria corsa alla presidenza. Il pronunciamento della Authority chiude infatti il principale fronte di contestazione legato alla sua candidabilità, sollevato, nelle scorse, settimane in relazione alla normativa sul cosiddetto “pantouflage”, dopo la conclusione del suo mandato al vertice del CONI.

La questione “pantouflage” richiesta dal ministro Abodi

La questione aveva assunto una rilevanza crescente nel dibattito politico e sportivo, tanto da spingere il ministro per lo Sport, Andrea Abodi, a richiedere un parere formale sia al Coni sia all’Anac. Nei giorni scorsi il Collegio di Garanzia del CONI aveva dichiarato di non essere competente a esprimersi nel merito, rimandando ogni valutazione all’Autorità anticorruzione.

Strada spianata per l’ex presidente del CONI

L’orientamento positivo dell’Anac rappresenta ora un passaggio cruciale, perché allontana il rischio di contestazioni sulla legittimità della candidatura dell’ex numero uno dello sport italiano (anche se lo stesso Giancarlo Abete, l’altro candidato alla presidenza FIGC, aveva già dichiarato che non avrebbe comunque contestato l’esito elettorale in caso di sconfitta). Una decisione che, di fatto, sgombra il campo dagli ostacoli giuridici e consente alla sfida elettorale di concentrarsi esclusivamente sul piano politico e programmatico.

In vista dell’assemblea elettiva del 22 giugno, Malagò può dunque presentarsi agli elettori federali con una posizione rafforzata. Il confronto con Giancarlo Abete entra così nella fase decisiva, con il tema della governabilità e del rilancio del calcio italiano destinato a prendere il posto delle dispute regolamentari. Adesso la vera sfida è raggiungere e superare almeno il 75% dei voti già alla prima “chiama”.

Il CR Lombardia sarebbe pronto a schierarsi con Malagò

Da quello che risulta negli ambienti federali, il Comitato Regionale Lombardia della Lega Dilettanti sarebbe pronto a travasare tutti i voti sul candidato Malagò; un problema non da poco per Giancarlo Abete (attuale presidente LND) visto che si tratta del comitato regionale più ricco in termini di voti e di tesserati. Una previsione che, se confermata, porterebbe ad un effetto domino anche in altre regioni. Ricordiamo che la LND, come componente federale, pesa per il 34% dei voti, e, in caso di pesanti “perdite” elettorali, ciò potrebbe causare anche delle riflessioni di politica interna (nel post voto del 22 giugno) proprio sull’onda di una vittoria netta di Malagò.

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Redazione

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