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Euro 2032: passi avanti per il nuovo stadio di Cagliari.

(di Davide Pollastri) – Dopo più di dieci anni di confronti e rinvii, il progetto del nuovo stadio del Cagliari sembra finalmente vicino al traguardo: i principali nodi — diritto di superficie, parcheggi e canone di concessione — sono stati sciolti, e dal Consiglio comunale non è emersa alcuna opposizione alla realizzazione dell’impianto. Il canone di concessione è stato fissato a 100mila euro annui per i primi 25 anni e 200mila per i successivi 25. Resta da approvare il Piano Economico-Finanziario, dopodiché il bando di gara sarà pubblicato entro giugno-luglio, con l’obiettivo di avviare i lavori in tempo per Euro 2032.

Lo scorso 1 aprile è stato un giorno che a Cagliari ricorderanno a lungo. L’incontro in Comune tra Uefa, Cagliari Calcio e amministrazione cittadina, durato poco più di un’ora, ha prodotto un esito positivo, tanto che Paolo Cervini, Ceo di Costim Real Estate, confida di poter andare a gara entro giugno.

Ulteriori conferme arrivano da Fabio Ornano, giornalista di “CalcioCasteddu“, dal quale abbiamo raccolto queste parole: «All’incontro del primo aprile erano presenti il neo Executive Director per Euro 2032Italia Michele Uva; il presidente della Lega Calcio Serie A Ezio Maria Simonelli; il sindaco di Cagliari Massimo Zedda; e il presidente Tommaso Giulini, accompagnato dal principale referente del gruppo dei nuovi soci — cordata guidata da Maurizio Fiori e dall’imprenditore statunitense di origini indiane Prashant Gupta —, i quali, al momento, detengono circa il 40 per cento del club, ma che, secondo i ben informati, entro il 31 maggio diventeranno gli azionisti di maggioranza. In sostanza, questo gruppo è interessato al Cagliari Calcio esclusivamente per lo stadio: i loro investimenti sono quindi un’ulteriore conferma che l’impianto si farà».

Ancora Ornano: «Il nuovo impianto da 30.000 posti, che dovrebbe chiamarsi “Gigi Riva”, sorgerà sull’area dell’ex Sant’Elia, in stato di abbandono dal 2017. A poca distanza dal nuovo stadio resterà l’Unipol Domus. L’attuale impianto da 16.400 posti — a lungo definito “provvisorio” — non sarà integralmente demolito. Il terreno di gioco e la tribuna principale da 3.272 posti verranno preservati e destinati alle gare delle formazioni giovanili e — secondo quanto dichiarato dal sindaco Zedda — ad altri eventi».

Lo scenario che si delinea per il Gigi Riva è quello di un’infrastruttura moderna, destinata a ridisegnare il volto sportivo della città. Ma per concretizzarsi nei tempi necessari, il progetto non può permettersi intoppi. Il cronoprogramma è serrato: il Piano Economico-Finanziario dovrà essere approvato dalla Giunta il prima possibile, il bando pubblicato entro luglio. In ottobre la UEFA selezionerà le cinque città italiane che ospiteranno Euro 2032 — con Torino già certa di un posto — e Cagliari vuole essere tra queste.

La posta in gioco è alta. In questo contesto, ogni passaggio burocratico assume un peso specifico. Cagliari ha le carte in regola per giocarsi la propria candidatura — ma il tempo stringe, e non ammette più rinvii.

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Redazione

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