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Tennis: i numeri di uno sport di nicchia diventato grande.

(di Davide Pollastri) – I successi di Jannik Sinner e la terza Davis di fila sono solo la punta dell’iceberg. Tennis e padel sono ormai da tempo una vera e propria industria capace di generare 8,1 miliardi di euro di impatto economico

Domenica 16 novembre 2025, due eventi hanno catalizzato l’interesse dei telespettatori italiani: la finale delle Nitto ATP Finals di Torino, match che ha nuovamente opposto Jannik Sinner a Carlos Alcaraz, e l’incontro di calcio tra la nazionale italiana guidata da Rino Gattuso e la Norvegia. Entrambi gli eventi hanno registrato circa sette milioni di spettatori, un dato che sancisce la definitiva consacrazione del tennis come secondo sport più seguito in Italia.

Questo risultato, combinato con la crescita della pratica e dell’interesse per le racchette, si traduce in una dimensione economica di rilievo: secondo il Report Tennis e Padel 2024 — promosso dalla FITP —, tennis e padel, con i propri 6,5 milioni di praticanti e 18,3 milioni di appassionati, generano un impatto economico complessivo pari a 8,1 miliardi di euro.

L’analisi del report — curata dal Centro Studi FITP — ripartisce l’impatto in tre componenti: 4,2 miliardi di euro da impatto diretto, ovvero dai consumi per beni e servizi legati al tennis e al padel (attrezzature, uso di impianti, iscrizioni, lezioni, servizi accessori); 1,6 miliardi dall’impatto indiretto, riferibile alla filiera di fornitori e servizi collegati; 2,3 miliardi dall’impatto indotto, ossia dalla spesa effettuata grazie al reddito generato dall’occupazione nel comparto.

I numeri della Federazione Italiana Tennis e Padel

Nel 2024 la FITP ha superato per la prima volta la soglia del milione di tesserati, raggiungendo 1.151.769 iscritti, con un incremento del 266 % rispetto al 2020. La rete federale comprende 4.096 circoli affiliati, distribuiti su tutto il territorio nazionale, con un totale di 9.323 campi da tennis e 4.982 da padel.

Nel 2024 è proseguita la vivacità dell’attività agonistica: 6.352 tornei di tennis, con 439.961 giocatori, e 1.367 tornei di padel, con 62.541 partecipanti. Inoltre, decine di migliaia di eventi promozionali e scolastici — attraverso le oltre 2.500 scuole affiliate — stanno consolidando nel tempo la partecipazione giovanile al movimento.

Il report rileva anche che circa la metà del valore economico complessivo (cioè oltre 4 miliardi di euro) è attribuibile a infrastrutture sportive e servizi professionali: un indicatore dell’importanza crescente di impianti, club, scuole, circoli e strutture di formazione come pilastri del sistema.

Le ricadute sociali

A ciò si aggiungono ricadute sociali e di sistema: secondo i dati, le attività legate al tennis e al padel generano benefici anche in termini di salute, inclusione e produttività, misurati attraverso il parametro di Social Return on Investment (SROI).

Ciò che succede all’estero

Il tennis — secondo l’ITF, l’International Tennis Federation — conta oggi 106 milioni di praticanti nel mondo (+25,6% in cinque anni). L’Asia registra il maggior numero di giocatori (circa 35 milioni), seguita da Europa e Nord America (con circa 29 e 28 milioni). Il patrimonio globale comprende circa 698.000 campi, prevalentemente all’aperto e su superfici dure.

Questi dati mostrano come la crescita registrata in Italia si inserisca in un contesto internazionale di espansione del settore, confermando il peso sportivo ed economico di tennis e padel su scala globale.

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