Il welfare aziendale come leva strategica per la crescita dell’organizzazione.
Nel mondo del lavoro è molto popolare parlare di welfare aziendale, un’espressione con cui si fa riferimento a tutte quelle iniziative che le organizzazioni aziendali mettono in atto allo scopo di migliorare il benessere psicofisico dei propri dipendenti.
Per quanto sia innegabile che tali iniziative abbiano risvolti economici positivi per i dipendenti, è importante capire che esse hanno un significato molto più ampio, poiché il loro vero obiettivo è quello di migliorare la qualità di vita dei lavoratori, creando un ambiente di lavoro più sereno, inclusivo e motivante, nel quale tutte le persone possano sentirsi valorizzate e messe nelle condizioni migliori per esprimere le proprie potenzialità.
Se opportunamente realizzato, il welfare aziendale ha indubbi benefici per i lavoratori (anche finanziariamente quantificabili) ed è un valore aggiunto anche per l’organizzazione poiché, aumentando la soddisfazione e la motivazione dei collaboratori, aumentano anche la produttività e l’attaccamento all’azienda.
Il welfare aziendale è quindi unavera e propria leva strategica per la crescita dell’organizzazione. Di seguito una breve analisi di alcune delle possibili misure di benessere aziendale.
Erogazione delle misure di welfare: le piattaforme digitali
Si possono fare diversi esempi di welfare aziendale, come l’erogazione di un piano welfare digitale e su misura.
L’azienda che decide di attivare il piano welfare, assegna un credito welfare che il dipendente potrà sfruttare collegandosi a un portale welfare digitale. Ne è un esempio la Piattaforma Welfare di Pluxee, a cui si ha accesso tramite credenziali personali.
Una volta ottenuto l’accesso, il dipendente può a un ampio catalogo di voucher.
Le misure di supporto alle famiglie
Una dei vantaggi più apprezzate del welfare aziendale è il sostegno concreto al potere d’acquisto di tutta la famiglia. Grazie al pieno welfare, per esempio, il dipendente può utilizzare il proprio credito per accedere a servizi per la cura della salute, come servizi sanitari e odontoiatrici.
Altri servizi interessanti sono quelli per la formazione, come i corsi per lo studio della lingua inglese. Altre possibilità sono i viaggi, le crociere e l’accesso ai parchi di divertimento.
Ci sono poi opportunità nell’area rimborsi: in questo caso si possono ottenere rimborsi per le spese sostenute per finalità sia personali che familiari come rette per le iscrizioni scolastiche, spese universitarie, costi per il baby-sitting o per l’assistenza dei familiari a carico ecc.
Infine, nell’area versamenti del portale si ha la possibilità di destinare, entro determinati massimali, una parte del credito welfare ai contributi per la previdenza complementare o per l’assicurazione sanitaria integrativa.
I buoni acquisto e i buoni pasto
Tra gli altri benefit aziendali più richiesti si ricordano i buoni acquisto e i buoni pasto.
I primi, nel caso di Pluxee, sono voucher che offrono al dipendente la massima libertà di scelta tra prodotti, servizi ed esperienze di valore in oltre 22.000 brand e shop online. I buoni acquisto sono deducibili al 100% per l’azienda e, entro determinate soglie, sono esentasse per i dipendenti.
I buoni pasto, che possono essere cartacei o digitali, sono spendibili negli esercizi convenzionati come ristoranti, bar, pizzerie, tavole calde, supermercati e via discorrendo. I buoni cartacei godono di un’esenzione fiscale giornaliera di 4 euro, che sale a 8 euro per quelli digitali. I costi sostenuti dall’azienda per il loro acquisto sono deducibili al 100%; l’IVA è al 4% (e detraibile nel caso dei buoni digitali).

