Il Monza cambia proprietà: Fininvest cede il club al fondo americano Beckett Layne Ventures.
(di Alfredo Mastropasqua) – Il futuro del club biancorosso parla americano: firmato l’accordo con il fondo guidato da Brandon Berger. Operazione in due fasi, ma il passaggio di testimone è già iniziato.
Il Monza Calcio (dal prossimo anno nuovamente in serie B) cambia proprietà. Dopo settimane di trattative, l’accordo tra Fininvest e il fondo americano Beckett Layne Ventures è stato siglato ufficialmente, segnando un punto di svolta nella storia recente del club brianzolo. A darne notizia è stato Il Sole 24 Ore, che, già nei giorni scorsi, aveva anticipato la chiusura imminente dell’intesa.
L’operazione prevede una cessione in due fasi: l’80% delle quote dell’AC Monza passerà subito nelle mani del fondo statunitense entro l’estate, mentre il restante 20% sarà trasferito entro giugno 2026. Fininvest, holding della famiglia Berlusconi, manterrà nel frattempo un piede all’interno della società, con una rappresentanza proporzionata nel Consiglio di Amministrazione.
Il passaggio di consegne arriva in un momento particolarmente delicato per il club, reduce dalla retrocessione in Serie B e con conti pesantemente in rosso. L’ultimo bilancio, al 31 dicembre 2024, fotografa una situazione economica complicata: produzione in crescita, da 68,3 a 82,9 milioni di euro in un anno, ma anche una perdita netta di 48 milioni, che segue i -60 milioni del 2023 e i -65,4 milioni del 2022. La discesa in cadetteria ha inoltre comportato una svalutazione nei conti Fininvest, contribuendo alla decisione di vendere.
Il nuovo acquirente, Beckett Layne Ventures, è un fondo con base negli Stati Uniti, attivo nei settori dello sport, dei media e dell’intrattenimento a livello globale. A guidarlo è Brandon Berger, finanziere con una visione internazionale e con l’obiettivo dichiarato di trasformare il Monza in un asset strategico per espandere la propria presenza nel calcio europeo.
Si tratta, a tutti gli effetti, di un cambio di era. Dopo l’epoca targata Silvio Berlusconi e Adriano Galliani, che avevano riportato il club ai vertici del calcio italiano, il futuro del Monza è ora nelle mani della finanza americana.
Il Monza cresce ma resta lontano dai big: i ricavi commerciali sfiorano i 17 milioni
Il club brianzolo continua a costruire il proprio progetto sportivo ed economico su basi sempre più solide, ma i numeri raccontano anche di un cammino ancora lungo per avvicinarsi ai top club della Serie A e la retrocessione in B certamente rallenterà questo processo. I ricavi commerciali del club biancorosso, secondo quanto emerge dall’ultimo bilancio chiuso al 31 dicembre 2024, hanno toccato quota 17,1 milioni di euro, in leggero aumento rispetto ai 16,7 milioni dell’esercizio precedente.
Un risultato che, se da un lato certifica una certa stabilità della struttura commerciale del club, dall’altro conferma anche le difficoltà nel generare valore al di fuori delle voci più tradizionali, come diritti televisivi e plusvalenze da calciomercato. In particolare, oltre 11 milioni di euro derivano dalla concessione pubblicitaria gestita da Digitalia ’08, società del gruppo Fininvest, controllata da Silvio Berlusconi fino alla sua scomparsa e fino a ieri ancora azionista di riferimento del club tramite la figura del manager di lungo corso Adriano Galliani.

