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Montali (DG Ryder Cup 2022): Nessun soldo pubblico sul progetto della Ryder Cup. Garantisce il top manager della FIG

Il testo dell’audizione integrale di Gian Paolo Montali DG del progetto Ryder Cup 2022, oggi in audizione alla Camera in commissioni congiunte. Il top manager della FIG ha risposto a diverse domande dei membri della Commissione Bilancio.

“La Ryder Cup 2022 è stata assegnata all’Italia dopo una gara molto difficile e complessa con altre nazioni come Germania, Spagna e Austria che sulla carta avevano sicuramente molti più numeri  del nostro Paese. E’ stata scelta l’Italia – come ha dichiarato Keith Pelley, CEO European Tour – perché forte della garanzia dell’impegno del  Governo.

Sottolineo che il Progetto non riguarda solo una gara che si svolge in una settimana nel 2022, ma parliamo di un Progetto che parte dal 2016 e si protrarrà fino al 2027.

Questi i motivi che hanno fatto preferire il Progetto italiano ad altri: la città di Roma con la sua unicità e con le sue possibilità ricettive (sotto il profilo turistico); l’individuazione di un campo di gara, quello del Marco Simone Golf & Country Club, idoneo a svolgere una manifestazione che ha bisogno di un certo tipo di infrastrutture, di spazi e tale da poter permettere modifiche sul tracciato per garantire un livello di gioco di altissimo profilo, come la Ryder Cup richiede. Terzo punto, la richiesta ufficiale fatta dalla Ryder Cup Europe, di avere un Progetto che andasse oltre il 2022. Dodici anni in cui l’obiettivo è anche quello di diffondere e far sviluppare il golf, un programma  che poi si identifica con quanto prevede lo statuto della Federazione Italiana Golf.

Come potete vedere dalle documentazioni che vi abbiamo presentato, in questi dodici anni verranno organizzati numerosi eventi: più di 100 tornei e undici Open d’Italia con un montepremi di sette milioni di euro. Il Business Plan di tutto il progetto Ryder Cup è praticamente già coperto per il 67% con interventi che la Federazione e il Consiglio Federale hanno fatto per cercare di dare la sostenibilità necessaria. A fronte di un budget da 159 milioni di euro, i ritorni sono stati quantificati, con uno studio fatto da KPMG, in oltre 500 milioni di euro ripartiti in introiti diretti e indiretti e indotti.

Ricordo che tutte le manifestazioni di questi undici anni porteranno nelle casse dello Stato 83.100.000 euro per il gettito fiscale, inoltre vi saranno altri 26 milioni di euro che entreranno per ritenute fiscali sui montepremi.

Dal punto di vista economico vi sarà un impatto di peso per la nostra nazione in alcune aree e in particolare per quella del turismo, poiché l’Italia diventerà una grande meta turistica nel mondo. Il Progetto porterà un indotto stimato in un range che va dai 500 milioni ad un miliardo di euro nell’arco dei dodici anni di grandi manifestazioni.

Altra cosa da rimarcare, la difesa dei posti di lavoro. Non nascondiamo che negli ultimi anni i circoli di golf sono stati in grande affanno e alcuni sono stati costretti a licenziare. Con questo Progetto non soltanto si difenderanno i posti stessi, ma se ne creeranno sicuramente degli altri, con le 12/13 manifestazioni annuali itineranti per tutto il Paese. Le porteremo da Nord a Sud, isole comprese, e per tale motivo cominceremo da quest’anno con due eventi dimostrativi che partiranno dal punto piu’ a sud  dell’Italia, la Valle dei Templi ad Agrigento, e toccheranno il punto più alto del paese il Monte Bianco. Due momenti significativi a dimostrare che questo è un Progetto che riguarda tutta l’Italia”.

Gian Paolo Montali, nel corso dell’audizione, rispondendo a una domanda del parlamentare del Movimento 5 stelle, Federico D’Incà sul campo di gioco scelto, il Marco Simone, ha detto: “Nessun soldo pubblico stanziato dalGoverno al progetto Ryder Cup verrà destinato al campo di gara del Marco Simone Golf and Country Club: dei lavori di ristrutturazione si occuperà la proprietà del campo”.  IL DG ha tenuto a precisare che “il campo è stato scelto dalla Commissione inglese che lo ha giudicato come l’unico idoneo a Roma e nel Lazio, perché ha caratteristiche tecniche tali da offrire un altissimo profilo per la sfida tra i migliori giocatori al mondo. Inoltre è il solo che abbia all’interno spazi e strutture adeguate per ospitare la terza manifestazione al mondo, dopo Mondiali di Calcio e Olimpiadi, per interesse mediatico e spettatori, circa 300.000 persone in una settimana. Il centro media ha lo stesso livello di quello delle Olimpiadi. Il Marco Simone G&CC è situato nel Comune di Guidonia, però molte delle infrastrutture di cui avremo bisogno sono nel territorio del Comune di Roma”.

Per quanto riguarda l’utilizzo dei fondi pubblici, per i quali ci sarà una precisa rendicontazione per verificarne l’utilizzo, Montali ha poi precisato che “si tratta di 60 milioni stanziati dal governo attraverso il Coni per un totale di 5,4 milioni annui per 11 anni. Questi soldi serviranno per creare infrastrutture e organizzare più di 100 tornei, che permetteranno al golf di diventare più popolare, e all’Italia di recitare il ruolo di centro mondiale di questo sport”.

Gian Paolo Montali ha quindi dichiarato “I numeri sono numeri, non sono soggettivi. Come vedrete dal business plan, sarà tutto molto preciso. È difficile trovare un progetto così”, già coperto per “circa il 70%” grazie anche all’accordo da circa 40 milioni di euro siglato con Infront”.

Rispondendo a una domanda di Lucrezia Ricchiuti (Mdp), Montali ha spiegato che, se in Francia (per la manifestazione che ospiterà nel 2018) lo Stato ha stanziato meno che in Italia per lo stesso evento, è perché “la candidatura della Francia è stata fatta nove anni prima”. Inoltre, “la Francia non aveva contro di sé nazioni così forti dal punto di vista golfistico come Spagna, Germania e Austria. La storia e la tempistica ci hanno messo quindi nelle condizioni di fare un’offerta completamente diversa”. (Fonte: Federgolf.it)

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