Editoriale – La Juventus ha già le mani sul 30imo scudetto
(di Massimo Lucchese) – Non c’è stata partita ieri sera all’Olimpico di Roma, tra Juventus e Lazio, finaliste dell’edizione 2013 della SuperCoppa italiana (targata “Tim”). I bianconeri, infatti, dopo il gol di Pogba nel primo tempo, sono scesi nuovamente in campo “asfaltando”, con altre 3 reti, i padroni di casa (prima Chiellini, poi Tevez e infine Lichtsteiner, nel ruolo sgradito dell’ex). In sintesi, un secco 4-0, che annichilisce le ambizioni di alta classifica (per la prossima stagione) dei biancocelesti di Petkovic.
E’ chiaro che è una singola partita e probabilmente gli juventini sono arrivati alla gara di ieri sera con una migliore condizione di forma, ma anche il più sprovveduto dei giornalisti sportivi non può non rimarcare il fatto, che l’arrivo di Carlos Tevez (dal ManCity) ha dato maggiore qualità all’attacco e anche l’enfant prodige Pogba potrebbe diventare l’arma in più della stagione 2013/14 bianconera. Alla luce anche di questa finale di Coppa c’è da chiedersi chi possa essere quest’anno l’anti-Juventus nella corsa per lo scudetto. Uno scudetto che ha qualcosa di magico, oltre che di storico, visto che se fosse centrato porterebbe a corso Galileo Ferraris l’ambito trofeo del 30imo scudetto e a cascata la terza stella d’oro sulla divisa di gara (rigorosamente Nike). Quanto alla Lazio l’unica riflessione possibile è semplice: mai pervenuta.

