Sport&Politica – Volpi, finanziatore storico della Pro Recco, spara a zero sulla FIN

Ecco il testo della lettera di Volpi che parte dall’uscita, alcuni giorni fa, di Federica Pellegrini la quale ha sollevato il caso della divisione poco equa di contributi per i Mondiali di Roma 2009. (fonte: TuttoLevante.it)

 

“Grazie a Federica Pellegrini stanno venendo alla luce alcune peculiarità che hanno caratterizzato in negativo, negli ultimi anni, la gestione della Fin delle attività sportive relative al nuoto e alle altre discipline. Io, per esperienza vissuta, posso parlare di quelle inerenti la Pallanuoto. Sono stato sempre un grande appassionato di questo sport che ho contribuito (tramite la Fondazione Social & Sport) a sostenere direttamente negli ultimi tredici anni, nove dei quali con impegno anche diretto, mentre altrettanto è stato fatto dal 1976 al 1984 con GianAngelo Perucci, mio socio.

Sono noti i risultati delle squadre sostenute: la Pro Recco dal 2005 ha vinto 8 campionati italiani, 4 Coppe dei Campioni, 5 Coppe Italia, 6 Supercoppe Europee, 1 Lega Adriatica, il Rapallo femminile da noi sostenuto negli ultimi 3 anni, vincitore della Coppa Len e di un titolo Under 19, e poi diventato Pro Recco femminile, ha ottenuto i seguenti risultati 1 Campionato Italiano, 1 Coppa dei Campioni, 1 SuperCoppa Europea e un titolo U17 in un solo anno di attività ed il Camogli, negli ultimi quattro anni, con le squadre giovanili, ha vinto 2 titoli U15 e un secondo posto, 3 titoli U 17 e un secondo posto, 1 titolo U20 e un secondo posto contribuendo inoltre ai successi delle nazionali giovanili avendo fornito 17 atleti alle giovanili  dei quali 2 hanno esordito in Nazionale.

Ai risultati sopra ricordati va aggiunto l’apporto che la Pro Recco ha dato in questi ultimi e lunghi anni alla Nazionale Italiana maschile con 7/8 suoi giocatori convocati, insieme con quello del Rapallo/ProRecco femminile con 6 giocatrici. Alle critiche strumentali spesso rivolte alla Pro Recco di scarsa attenzione verso i giovani, si possono ricordare le vittorie delle Nazionali giovanili italiane, nelle quali la presenza di giovani atleti del Camogli è stata spesso determinante.

Tutto ciò senza una propria piscina!

Ciò nonostante, la Pro Recco per circa due anni si è fatta carico di ospitare, per gli allenamenti, la Nazionale Italiana, nella piscina di Sori, sostenendo anche il 50% dei costi di vitto e alloggio, oltre al costo di affitto per le proprie attività della piscina, ammontanti a circa 150.000 euro, oltre iva, per ogni anno di attività

La Social & Sport, tramite la Pro Recco, ha, altresì, provveduto all’acquisizione alla propria rosa giocatori di parecchi atleti, contribuendo impiegando direttamente o indirettamente cospicue risorse, al loro trasferimento da altre società quali, ad esempio quelle degli atleti Massimo Giacoppo dall’Ortigia del Consigliere Federale  Giuseppe Marotta, di Alex Giorgetti e di Matteo Icardi dal Savona del Consigliere Federale Gervasio, di Stefano Tempesti dalla Florentia, di Luigi Di Costanzo e Udovicic dal Posillipo, di Christian Presciutti dal Camogli, e di altri di cui al momento non ricordo.

Ricorderanno, inoltre, alla Fin il contributo, tramite il mio impegno, fatto loro pervenire per sostenere alcune società in difficoltà, del quale spero le stesse abbiano poi beneficiato, non avendo ricevuto alcun rendiconto.

La Pallanuoto italiana è l’unico sport italiano a non avere una propria Lega, ogni tentativo fatto da alcuni clubs in tale direzione è stato boicottato dalla stessa Fin.

Voglio ricordare, a titolo esemplificativo, che, ai recenti Mondiali di Barcellona,  nazioni come l’Ungheria (prima), il Montenegro (seconda), la Croazia (terza) più Serbia, Stati Uniti, Australia, Romania e Germania (circa il 70-80% dei presenti), hanno una loro Federazione autonoma e che alle Olimpiadi di Londra, ai Mondiali di Shangai e agli ultimi Europei hanno ottimamente figurato, dando segno di continuità. Credo che l’essere organizzate in una loro Federazione autonoma, che dedica a loro ogni possibile attenzione, abbia favorito i loro risultati. In Italia, come è noto, ciò non avviene, avendo la Fin da seguire il nuoto, i tuffi, il fondo, il syncro, il salvamento ed anche la pallanuoto (forse troppe discipline!).

Voglio anche ricordare che la Pro Recco, nonostante sia sulle vette più elevate della Pallanuoto mondiale, non ha ancora una piscina e per poter giocare deve migrare nella vicina Sori o a Camogli, con i relativi costi esorbitanti e ciò nonostante riesce a contribuire con i suoi giocatori, ben allenati e ben curati, alla Nazionale Italiana e il Camogli alle Nazionali giovanili. Sapete a chi vanno i diritti televisivi e gli introiti pubblicitari? Naturalmente alla Fin, sembra inverosimile, ma è così!

Ma non è finita. Per nostra grande fortuna il Presidente della Fin, approda anche alla Presidenza della Lega Europea del Nuoto (LEN)! A quella Len per cui, la Social & Sport, con il mio aiuto, per diversi anni,  ha contribuito con sponsor a dare  visibilità televisiva. Ho la buona abitudine di tenere tutta la documentazione al riguardo.

Oltre a ciò la Fondazione Social & Sport ha sponsorizzato la final four di Coppa dei Campioni a Milano, Rijeka e Napoli, sulla base di un accordo quinquennale, interrotto senza motivazioni per la finale di Roma 2011 e di Oradea 2012. Ripeto, con tutto rispetto, Oradea..! Se necessario e richiesto posso essere più esaustivo.

Non voglio entrare nel merito della concessione della wild card per la prossima Coppa dei Campioni, perchè l’ha già fatto il Presidente Barreca, ma voglio solo dire che è scandaloso non fosse altro per ciò che la Pro Recco ha fatto per la Pallanuoto italiana e per le celebrazioni del Centenario”.

Nei giorni scorsi è uscito allo scoperto nella diatriba tra Federica Pellegrini e FIN, Gabriele Volpi, storico “finanziatore” della Pro Recco pallanuoto, una delle realtà storiche di questa disciplina sportiva. 

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Marcel Vulpis

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