Turchia: moti di piazza e soldi in buca

Nell’ottobre 2012, per esempio, la località di Antalya (la Rimini di Turchia) ha ospitato un torneo di golf (il Turkish airlines World Golf final), con un montepremi da 5 milioni di dollari, cui hanno partecipato campioni del calibro di Rory McIlroy e di Tiger Woods (complessivamente i migliori otto al mondo). Questo evento, così come il Masters series di tennis, è un grande spot per il “green” (il primo ha incassato 1,5 milioni di dollari, l’ultimo 300 mila dollari). Solo ad Antalya vi sono già 15 campi da golf ed altri sono in costruzione, perchè, seguendo il modello di Spagna e Portogallo, si vuole arrivare agli stessi risultati in termini economico-turistici raggiunti da questi due importanti Paesi attraverso il golf.  I moti di piazza della giovane primavera turca continuano ad occupare le pagine di giornali e siti internet. Un fatto di cronaca che sta rovinando l’immagine di un’intera nazionale, coinvolta con Madrid e Tokyo nel rush finale, per esempio, dell’Olimpiade 2020 (quella dove avrebbe dovuto partecipare anche l’Italia, se non fosse arrivato il “no” del Premier Mario Monti). La Turchia è una delle economie più ricche ed in espansione e non è solo il calcio (nell’immagine il logo della Federcalcio turca) a beneficiare di questi effetti positivi, in controtendenza con il difficile momento di congiuntura sfavorevole a livello internazionale. Un’altra disciplina che sta crescendo a cifra doppia in Turchia è il golf. 

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Marcel Vulpis

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