Attualita’ – Marini puo’ essere Presidente alla prima votazione
Alla votazione prenderanno parte 1007 elettori (l’area del centrosinistra è stimata in 790). Il calcolo è presto fatto: deputati e senatori che fanno capo al sindaco di Firenze sono 51, quelli di Nichi Vendola 45, quelli del Movimento 5 Stelle 163. Se questi numeri si sottraggono al plenum di 1007 elettori, si arriva a 748 voti, ovvero 76 voti in più del quorum dei 2/3 (672 voti) necessario nei primi tre scrutini.
A voler poi sottrarre a Marini i 40 voti degli elettori leghisti che hanno annunciato stasera il voto al primo scrutinio per Manuela Dal Lago (ma senza preclusioni a convergere poi per l’ex presidente del Senato) e i 4 di Fratelli d’Italia, resta all’ex presidente del Senato un margine di una trentina di voti per essere eletto Presidente della Repubblica. Ma sul voto (che sarà a scrutinio segreto) pesa l’incognita dei franchi tiratori. Per essere eletto nei primi scrutini Marini dovrà raccogliere 672 preferenze. Il centrosinistra (senza “renziani” e Sel, che intendono smarcarsi) con Pdl e Scelta Civica arriva a 700. Ma potrebbero esserci sorprese, si legge nel blog “Cado in Piedi”, molto vicino all’area di Beppe Grillo & Casaleggio. Il “magic number” è 672 (maggioranza qualificata) per le prime tre votazioni, poi dalla quarta basteranno appena 504 “grandi elettori”. Franco Marini può essere votato al primo turno e questo sarebbe un segnale positivo anche a livello di politica nazionale. Ieri sera c’è stato un accordo tra Bersani&Berlusconi per arrivare all’elezione dell’ex sindacalista CISL e soprattutto ex presidente del Senato, che ha superato alla fine l’ipotesi Stefano Rodotà, che tanto piaceva ai “renziani”, al SEL (come anticipato dal capogruppo alla Camera, Gennaro Migliore), ma, soprattutto ,al M5S di Grillo.

