Zaratti (SEL): sul tema stadi, dalle larghe intese alle larghe speculazioni

Il nuovo stadio che il Presidente della Roma Calcio ha ieri illustrato al Sindaco di Roma Marino, previsto nell’area di Tor di Valle, una zona a rischio esondazione e in un’area non edificabile, avrebbe una corsia di favore. Ci pensa poi l’onorevole Brunetta a completare il regalo ai padroni del pallone. Un suo emendamento prevede che le opere siano dichiarate di preminente interesse sociale e nazionale, di pubblica utilità e quindi indifferibili e urgenti. Verrebbe da dire che le larghe intese sono finite, ma le larghe speculazioni restano.”
Filiberto Zaratti: deputato SEL (VIII commissione – “Ambiente, Territorio e Lavori pubblici) – “Finite le largheintese rimangono le larghe speculazioni”.
“In queste ore sarebbe pronto a rientrare nel testo della leggedistabilità il vergognoso emendamento sugli stadi che il governo, in un barlume di pudore, aveva ritirato durante la discussione in Senato. Il tentativo è sempre lo stesso: utilizzare il rifinanziamento del fondo-stadi con lo scopo di favorire la bramosia cementificatoria degli speculatori. Continua la volontà di utilizzare la costruzione e l’ammodernamento di grandi impianti sportivi per favorire la realizzazione d’interventi multifunzionali in cui sono previste anche destinazioni residenziali senza limiti di volumetria e in deroga agli strumenti urbanistici e alle norme di tutela paesaggistica, idrogeologica e ambientale, oltretutto con una procedura straordinaria e accelerata.

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