Tempi Supplementari – Torna a Roma il Golden Gala di atletica leggera
Con l’ucraino Bondarenko (2,41), i russi Ukhov (2,37) e Silnov, sull’identico piano il canadese Drouin. Statunitensi e ancora russi e alla fine spunta il nostro Marco Fassinotti (2,27). Nella velocità Gatlin (Usa), Carter (Giamaica), ben sotto 10” sui 100 metri e gli statunitensi Young e Mitchell pochi spiccioli sotto 20” sui 200 metri. E su quest’ultimo sprint di mezzo giro di pista, “bentornato” ad Andrew Howe, che confessa “in ripresa dopo lo stop, ricomincio dai 200 metri, meglio che nel lungo”. Marzia Caravelli, a sua volta, chiude la porta dei 400 ostacoli e si concentra sui 100 hs. Chiudono la parata azzurra Galvan (400 m.) e i triplisti Greco e Donato. Non sarà certo un caso, ma i nostri atleti sono tutti in divisa: dell’aeronautica e della guardia di finanza. Una domanda sorge spontanea, senza i gruppi militari, chi farebbe atletica? Ma lasciamo stare e sentiamo il pronostico incoraggiante del direttore del Golden-Mennea, Diego Nepi: “Puntiamo a superare i 70 mila spettatori dell’anno passato”
Il presidente Giomi, che sa fare bene i conti, anche in tasca al calcio, si compiace: “C’è il meglio del meglio”. E, allora, sotto con un altro colpetto di scena dei Giomi boys: quello della Runner Card (testimonial Stefan Baldini e Alessandra Sensini). Di che cosa si tratta? E’ la trovata molto speciale per “catturare” i podisti solitari, soprattutto su strada. Quei signori e signore allergici ai sodalizi e alle riunioni. Potranno tesserarsi individualmente (pagando 30 euro annui), presentando un certificato medico di “sana costituzione”, per le stracittadine, e un attestato medico di “idoneità agonistica”, per l’attività competitiva. Anche qui, la domanda è spontanea: e i 30 euro? Sono ben spesi, perché la Fidal s’è messa in moto per garantire un “ritorno” a favore dei runner assicurativo, di sconto nell’abbigliamento tecnico, nei viaggi, ecc. Ma a quale scopo l’atletica italiana “ingaggia” nei parchi e per le strade i podisti della domenica e dintorni, tutta gente un po’ avanti con i compleanni? Per acttuarre figli e nipoti di questi signore e signori, attratti dall’atletica sull’esempio di madri, padri, nonni e zii. Obiettivo da 100 mila runner card in sù. Auguri, con una domanda che resta senza risposta: le federazioni si contano o si pesano, secondo diffusione, tesserati e idee? Al presidente del Coni Giovanni Malagò la runner card numero 1.
(di Gianni Bondini) – Da dove cominciamo? Difficile decidersi. Proviamo. All’Olimpico nella notte delle stelle, il 5 giugno prossimo dalle ore 1 alle 22, per onorare l’atletica e il Grande Pietro, non ci sarà il re della velocità (infortunato e discusso) Usain Bolt. Ma in compenso ci saranno tutte le altre primedonne e primiuomini dell’atletica. Il 5 giugno al Golden Gala-Mennea “nell’alto ne vedremo delle belle” (parola del presidente Fidal Alfio Giomi).

