Tempi Supplementari: Serie A, cercasi Presidente
TEMPI SUPPLENTARI
Cercasi presidente
di Gianni Bondini*
A Milano l’elezione del presidente della Lega di serie A è andata buca. Tre votazioni nulle (con l’asticella della maggioranza a quota 15 voti), 19 presenti e assente il presidente del Cagliari Massimo Cellino. Hanno preso voti: al primo turno, 11 Andrea Abodi e 5 Ezio Maria Simonelli; al secondo turno, 10 Abodi e 6 Simonelli. Una scheda bianca e un voto a testa per Claudio Lotito (Lazio) e per il presidente di Lega dimissionario di lungo corso Maurizio Beretta. Nella terza e ultima votzione (maggioranza a 14 voti), 11 voti Abodi e 6 Simonelli e un voto Beretta e una scheda bianca. Quindi nulla di fatto e restano al palo i presidenti della Lega B Abodi e dei revisori dei conti della serie A Simonelli.
Si spera che sotto l’albero di Natale la super Lega trovi un presidente. Si spera, ma non è detto che dopo le feste ciò avvenga.
Anche perché se entro il 29 dicembre la Lega di A non avrà un leader non potrà partecipare al voto del 14 gennaio con un proprio candidato alla presidenza della Federcalcio. A proposito della poltronissima della Figc, il presidente uscente Giancarlo Abete, se perdurasse l’impasse di Abodi, potrebbe sperare solo in una sua candidatura espressa dal gran capo dei Dilettanti, Carlo Tavecchio.
Visto che il rieletto presidente della Lega Pro Mario Macalli è risentito per il sostegno di Abete allo sfidante sconfitto Gabriele Gravina.
Tavecchio, però, ci sta pensando, e a qualcuno come presidente federale “piacerebbe lo stesso Carlo”. Ma la di là deIle speranze (ma fino a un certo punto), Tavecchio avrebbe già messo sul tavolo una contropartita per candidare Abete: il Settore Giovanile e Scolastico saluti Gianni Rivera e torni sotto l’ombrello della Lnd. Mentre si cercano soluzioni, in non pochi evocano, secondo i bene informati di via Allegri e pure del Foro Italico, il nome di Franco Carraro, il potentissimo più che il presidentissimo di queste storie infinite del calcio e poltrone.
* già v. caporedattore alla Gazzetta dello Sport. Segue politica e giustizia dellosport anche in occasione del mondiale di Italia ’90. Nel 1997 vince il Premio Saint Vincent-Presidenza della Repubblica con un’inchiesta sul doping. Nel 2000 partecipa alla redazione del Dizionario del Calcio Italiano ed. Baldini&Castoldi per la parte riguardante la giustizia ordinaria e sportiva. Nell’anno accademica 2005-2006 insegna istituzioni e giustizia sportiva nel Master di management di sport alla Libera Università San Pio V (Luspio) della Cei. Nel 2009 il Coni gli conferisce la Stella d’Oro al merito sportivo “per l’impegno e la professionalità nel seguire l’attività del movimento sportivo italiano”.
Debutta da questa mattina una interessante rubrica di Gianni Bondini, firma della Gazzetta dello Sport ed esperto di politica sportiva. Si chiama “Tempi Supplementari” e ci fa piacere ospitarla all’interno del nostro portale, riconosciuto dallo stesso Bondini come una “voce indipendente” dell’informazione economico-sportiva tricolore. Rimarrà aperta fino a febbraio, in concomitanza con l’elezione del nuovo presidente del CONI (raccontando retroscena e spigolature collegate allo scontro Pagnozzi-Malagò).

