Tempi Supplementari – Pagnozzi o Malagò?: il PDL fa finta di non schierarsi

L’avversario da battere è lo statalismo del Pd, che vorrebbe un controllo sullo sport da parte di un ministero. Il Pdl dice “no”  e vuole richiamare i privati, guarda caso, promettendo una defiscalizzazione per i loro investimenti. Di questi tempi la domanda d’obbligo è “Chi preferite come presidente del Coni, Pagnozzi o Malagò?”. Alfano è diplomatico: “Chiunque vinca, vincerà lo sport, noi siamo per l’autonomia degli sportivi”. Il segretario del Pdl, però, finge o non sa proprio che la sua squadra gioca per Pagnozzi. L’unico sostenitore di Malagò è Pescante, che però non sta neanche in tribuna. E’ un segnale, o no?
Domani (alle ore 18 all’Hotel Clodio) un pò di sport nella politica elettorale ce lo mette anche l’Udc, che tra i suoi candidati presenta il professor Pino Capua, responsabile dell’antidoping del calcio. Della serie:  “Dove vai se lo sportivo non ce l’hai”.

(di Gianni Bondini) – In tempo di elezioni alla politica piace lo sport. Dieci giorni dopo il Pd anche il Pdl oggi è sceso in campo. Assenti due punte di peso come Silvio Berlusconi e l’ex presidente del Coni, Mario Pescante. La squadra azzurra si affidava al segretario Angelino Alfano. Ma il centrocampo è presidiato dall’ex presidente di quasi tutte le cariche sportive, Franco Carraro. Mentre sulle fasce svariano i presidenti del nuoto Paolo Barelli e del tiro a volo Luciano Rossi. In difesa si fanno vedere  Manuela Di Centa e lo schermidore  Marco Marin, con un rinforzo  come l’ex sottosegretario con delega sullo sport Rocco Crimi. La saletta di via Dell’Umiltà è stata gremita.

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Marcel Vulpis

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