Tempi Supplementari – Mennea Day: Malago’ di parola e l’on. Coccia chiede strada


(di Gianni Bondini – nella foto) Il presidente del Coni Giovanni Malagò l’aveva detto è l’ha fatto. Il 12 settembre è stato il Mennea Day. Per ricordare nel suo stadio (i Marmi che ora si chiama Pietro Mennea) il più grande campione non solo dell’atletica.
In mattinata l’onorevole (Pd) e campionessa paralimpica Laura Coccia ha chiesto al sindaco Ignazio Marino che attorno al complesso del Foro Italico s’intitoli una strada al  Pietro Paolo Mennea.
Ma questa è sola la cornice di “un pomeriggio di grande atletica” e non solo. Come hanno  ricordato il presidente Fidal Alfio Giomi e l’assessore alla Sport e presidente paralimpico Luca Pancalli . Uomini di sport importanti sul prato del più antico stadio di atletica romano dove per ricordare Mennea c’erano campioni tra i campioni. Da Alberto Juantorena, il campione cubano unico finora a vincere 400 e 800 metri ai Giochi Olimpici (a Montreal 1976) alla signora d’oro del salto in alto (miss 2,01) Sara Simeoni. Dalla velocista e dirigente Sportiva Marisa Masullo al campione olimpico di boxe a Roma ’60 Nino Benvenuti. E sicuramente di altri campioni presenti ne abbiamo dimenticati.
Mentre dal cielo scendevano sul prato i paracadutisti sportivi e in pista correvano sui 200 metri giovanissimi, giovani e promesse dell’atletica. Sotto gli occhi dei tecnici dell’Assital, nello stadio, per chiudere con un dolce ricordo, dove Pietro Paolo Mennea, a metà degli anni ’80,  si allenava duramente, col tecnico Sandro Donati, cercando di battere in partenza una Vespa guidata da Pierfrancesco Pavoni. Ciao Pietro. 
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