Tempi Supplementari – Malagò applaude, l’atletica sorride
Mattatore nella prima uscita ufficiale a Roma, stamattina, il numero uno dello sport è a suo agio tra gli atleti che hanno ottenuto medaglie nell’Europeo indoor di Goteborg. S’è fatto accompagnare dal segretario genrale Roberto Fabbricini, ex dirigente della preparzione olimpica. Nell’atletica day Malagò rafforza il legame (“Ci ha messo la faccia”) con uno dei suoi grandi elettori, il presidente (Fidal) Alfio Giomi, accompagnato dai vicepresidenti Enzo Parrinello e Mauro Nasciuti.
Quella di oggi è un’atletica che sorride e si diverte e fa gli auguri, con tanto di torta mimosa (di rigore l’8 marzo), per i 19 anni di Veronica Borsi (medaglia di bronzo sui 60 m. a ostacoli) e i 20 anni di Alessia Trost, la salatrice quarta a Goteborg. Malagò e Giomi, con parole diverse, puntano allo stesso obiettivo: il progetto sport a scuola. Il presidente della Fidal ricorda Bruno Zauli, l’inventore dei Giochi della Gioventù e non solo, del quale sta per ricorrere il cinquantennio dalal scomparsa. Il presidente del Coni ritiene che si possa partire con i Giochi della Gioventù ma rinnovando la formula e, probabilmente catturando sponsor privati, come era scritto nel suo programma.
A Malagò e a Giomi vogliamo dare un modestissimo consiglio: seguite la fase finale del “Mille di Miguel”, che giovedì 14 schiererà al via 432 finalisti sulla pista di atletica dello stadio delle Terme di Caracalla. Ragazze e ragazzi delle scuole medie e superiori (nati dal 1995 al 2002) impegnati nelle 18 batterie sulla distanza non omologabile dei 1.000 metri. Queste ragaze e questi ragazzi hanno fatto registare i migliori tempi (tra i 7.500 partecipanti) nella settimana di qualificazioni sui 15 campi di Roma e provincia. Perché ci permettaimo questo consiglio? Perché ci sembra che la formula di questo “Mille di Miguel” da anni entra nelle scuole, con il rapporto privelegiato e la collaborazione degli insegnanti, e senza protocolli o conferenze stampa-paasserelle ministeriali. Provare per credere.
di Gianni Bondini – Se contassi tutti quelli che mi dicono “io sto con te e ti ho votato” avrei 61 o 62 voti”. Parole e musica del presidente Coni Giovanni Malagò, che a un cronista amico di lungo corso rimprovera: “Di politica sportiva ne capisci poco”. Per un pronostico sballato in tempi “sospetti”.

