Tempi Supplementari – Don Ciotti e Giomi (FIDAL) nel segno dell’etica. Idem e Malagò firmano un’intesa.
“Libera” mette a disposizione i suoi esperti, tra i quali spicca Sandro Donati, all’avanguardia nella lotta al doping e consulente dell’agenzia mondiale Wada, e le strutture e gli impianti sportivi confiscati alle organizzazioni criminali. La Fidal s’impegna a organizzare manifestazioni agonistiche di livello, come gli Assoluti di categoria e le finali dei campionati di Società, all’insegna della Legalità e della lotta alle “pericolose scorciatoie” farmacologiche. La sensibilizzazione dovrà toccare (soprattutto) le categorie dei Cadetti, degli Allievi e dei Juniores. E’ la prima volta che un protocollo del genere viene firmato tra una federazione e un’organizzazione della società civile. “A beneficio di chi non ha difese”, hanno sottolineato i due firmatari. Che cosa li ha spinti?
Don Ciotti, ironicamente, ha chiamato in causa (affermando “mi hanno convinto loro, che conoscono quseto mondo bello e articolato”): l’ex maratoneta azzurra e coordinatrice di Libera, Gabriella Stramaccioni, la campionessa della Forestale, Lucilla Andreucci, il dirigente Roberto De Benedictis e gli organizzatori della Corsa di Miguel. Il presidente Giomi ha detto di don Luigi e di Libera: ” Le sue parole, da anni, toccano le coscienze di tanti, nel nostro Paese, affrontando temi di enorme rilevanza sociale: dalla questione degli “ultimi”, intesi come coloro a cui mai viene data voce, alla lotta alle mafie”. Fa un certo eftetto il riconoscimento all’impegno di Donati proprio nel salone della Fidal. Qualcosa d’importante sta cambiando? Sembra di sì., con la “caduta” della lettera “g” da integrazione a interazione. A cominciare dal rifiuto del arzzismo: “Perché l’atletica unisce, non divide”.
Ieri, sempre nel solco delle firme importanti, la ministra dello Sport, Josefa Idem, e il presidente del Coni, Giovanni Malagò, al Foro Italico hanno sotoscritto un protocollo d’intesa contro la violenza e il bullismo. Il documento, sottoscritto prima della riunione della Giunta Nazioanle prevede l’istituzione di una settimana ( la prima di ottobre di ogni anno) in cui Federazioni, Discipline associate ed Enti di promozione si impegneranno a programmare un evento in linea col Protocollo. Malagò: “Lo sport dev’essere d’esempio” e la Idem ha risposto: “Questo è un segnale forte, anche contro la violenza che colpisce le donne”.
Sempre nella giornata di ieri la Giunta ha accolto le dimissioni da vicepresidente vicario di Franco Chimenti, neo presidente della Coni Servizi spa. La vicepresidenza viacaria passa a Giorgio Scarso (scherma) e l’altro vicepresidente del Coni è Luciano Buonfiglio (canoa). Jessica Rossi sarà alfiere della squadra italiana ai Giochi del Mediterraneo di Mersin 2013.
L’Italia parteciperà con 419 atleti di cui 259 uomini e 160 donne. È la più grande partecipazione all’estero della storia dello sport italiano di tutti i tempi. Nominati i componenti del Tribunale Nazionale Antidoping, che viene suddiviso in due sezioni:: la prima col presidente Roberto Giovagnoli e vice Luca Fiormonte, che avrà competenza sugli atleti non di alto livello e sui non tesserati; la seconda, col presidente Luigi Fumagalli e vice Carlo Longari, invece, che avrà competenza sugli atleti di alto livello e sarà di secondo grado sulle sentenze della prima sezione.
Il nuovo procuratore Antidoping è Tammaro Maiello, che ha come vice Mario Vigna. Il nuovo presidente della Camera di conciliazione e arbitrato è Lucio Nobili, che ha come vice Carola Cicconetti. Confermato il presidente del Commissione per l’esenzione a fini terapeutici (Ceft) Luigi Frati, col vice Luigi di Luigi. Adesso, almeno stando al programma elettoarle del presidente Malagò, è attesa la riforma vera della giustizia sportiva. Auguri!
(di Gianni Bondini) Don Luigi Ciotti, fondatore di “Libera-Contro le mafie” e il presidente dell’Atletica Alfio Giomi, ieri, hanno sottoscritto un importante protocollo etico. Il tema è la difesa della legalità nella diffusione dello sport pulito.

